Gazzetta di Reggio

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Nuove vasche contro il rischio-piene

di Mauro Pinotti
Nuove vasche contro il rischio-piene

Guastalla: nel 2017 a San Giacomo l’avvio dei lavori per risolvere i problemi idraulici con aree di accumulo e laminazione

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GUASTALLA. Nella zona industriale di San Giacomo saranno realizzate vasche di accumulo e laminazione delle piene. Nell'ultimo consiglio comunale sono state approvate le modifiche all’accordo di collaborazione tra Comune, Agac e Consorzio di bonifica dell’agro mantovano reggiano: un atto formale che non ha cambiato né scelte di fondo, né il quadro complessivo dell'intesa che risaliva al 1998. In questi 18 anni è cambiato il nome agli enti: ora è Ireti che si occupa della gestione della rete fognaria, e il consorzio territoriale di riferimento è il Consorzio di bonifica terre dei Gonzaga. E' però cambiata la filosofia idraulica di intervento: le modifiche all’accordo riguardano sostanzialmente aspetti tecnici e operativi. Prima si trattava di trasferire masse e volumi idrici da un bacino ad un altro; ora ci si orienta verso i moderni concetti di invarianza idraulica attraverso il contenimento e la laminazione dei volumi idrici piovuti, privilegiando un sistema che trattenga l’acqua sul territorio in modo controllato.

«Le modifiche all’accordo del piano di riordino fognario della zona Sud di Guastalla sono funzionali alla realizzazione degli interventi sul territorio, in particolare per il progetto denominato Madonna del Fichetto – dice l'assessore all'urbanistica, Chiara Lanzoni –. Nello scorso mese di marzo è stato consegnato al Comune il progetto preliminare, e nello stesso periodo è stata convocata la Commissione territorio ambiente e benessere sociale, con i consiglieri di maggioranza e di opposizione, in cui è stato esposto in modo dettagliato questo progetto e altri in itinere per la risoluzione dei problemi idraulici. Infine, nel maggio scorso è stato consegnato il progetto esecutivo del 1° stralcio funzionale».

Il progetto Madonna del Fichetto consiste nella realizzazione di vasche di accumulo e laminazione delle piene nella zona industriale di San Giacomo, per una capacità di stoccaggio di circa 61.500 metri cubi di acqua. «Si prevede il ripristino e l’approfondimento delle vasche esistenti – continua l'assessore – l’escavazione ex novo di una nuova vasca in un’area verde di proprietà comunale, oltre all’ampliamento delle due aree di golena esistenti e la sistemazione dei rispettivi rilevati arginali. Il costo complessivo dell’intervento di questo 1° stralcio è di 485.566 euro, finanziati con fondi Atersir». Dopo aver ricevuto i pareri favorevoli di Soprintendenza e Aipo, il passaggio in consiglio comunale per l’approvazione del progetto è stato l'atto finale della procedura prima dell’avvio dei lavori, previsti nel 2017.

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