Un addio commosso al maestro dei bolliti Cesarino Cattini
Quattro Castella, a centinaia rendono omaggio al ristoratore Don Ghirelli: «Era una persona buona e molto disponibile»
QUATTRO CASTELLA. Erano in centinaia, ieri mattina, alla chiesa di Montecavolo, per rendere omaggio a Cesarino Cattini, conosciutissimo ristoratore, noto soprattutto per il suo carrello di bolliti. Amici, clienti, parenti, oltre al sindaco Andrea Tagliavini, hanno voluto rendere omaggio a quest’uomo «dal cuore d’oro», una persona che sapeva farsi amare per le sue qualità umane, oltre che per le sue doti in cucina, espresse al ristorante Cattini,di cui Cesarino era stato fondatore e anima.
Il funerale si è tenuto alla chiesa di Montecavolo, dove don Pierluigi Ghirelli ha ricordato le tante doti di Cesarino Cattini. «Era una persona molto buona e disponibile – ricorda don Pierluigi –. Lo avevo incontrato in alcune occasioni: durante le benedizioni. Ed ero rimasto colpito dalla sua personalità che ho cercato di ricordare».
Cesarino Cattini è morto lunedì mattina, nella sua casa attaccata al locale che da oltre trent’anni portava avanti con orgoglio assieme alla famiglia. E il corteo funebre, ieri mattina, è partito proprio da qui per raggiungere la chiesa di Montecavolo.
Cattini aveva iniziato l’attività di ristoratore a Rivalta, con l’apertura del locale negli anni Sessanta dove oggi si trova la pizzeria “Fuori Porta”. Poi, intorno alla metà degli anni Ottanta, acquistò della casa colonica di Scampate, borgo al confine tra i territori di Reggio Emilia e Quattro Castella. Qui, da oltre 30 anni, assieme alla figlia Monica, al genero Gianluca, ma anche al fratello e alla nipote, Cesarino si dava da fare nel locale dove trionfano i segreti della cucina reggiana e dove tutto viene rigorosamente fatto a mano. Dove il gusto della tradizione non si è perso ma, anzi, viene valorizzato.
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