«Un nuovo regolamento per fermare le sale slot»
Il sindaco Vecchi s’appella alle forze politiche dopo il giro di vite della Regione «Reggio punto di riferimento contro il gioco d’azzardo, ma possiamo fare di più»
REGGIO EMILIA. Un appello a tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale a lavorare «senza distinzioni politiche o distinguo fra maggioranza e opposizione» ad un nuovo regolamento contro l’insediamento di nuove sale slot e vlt. Lo ha lanciato ieri il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, dopo l'approvazione della settimana scorsa in Regione di un emendamento al testo unico sulla legalità sul gioco d'azzardo.
Il documento approvato a Bologna stabilisce una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili per sale gioco e sale scommesse e per l’installazione di apparecchi da gioco in esercizi pubblici. Tra i luoghi sensibili vengono individuati gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, gli impianti sportivi, le strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, le strutture ricettive per categorie protette, gli oratori, i luoghi di culto e di aggregazione giovanile ed è riconosciuta ai Comuni la facoltà di estendere le tipologie di luoghi sensibili.
La città del Tricolore, ricorda il primo cittadino, «è diventata, in questi anni, un punto di riferimento nazionale nella lotta alle sale vlt e al gioco d'azzardo, grazie a una serie di provvedimenti innovativi e coraggiosi». Già nel 2013 infatti, con la variante al regolamento urbanistico edilizio è stata prevista la possibilità di insediamento delle “macchinette” esclusivamente in ambito produttivo, quindi lontano da luoghi sensibili come residenze per anziani o scuole.
Inoltre, il consiglio comunale ha di recente approvato la delibera che istituisce una variante al piano strutturale comunale (Psc), con la quale viene demandato alla programmazione del Piano operativo comunale (Poc), ovvero all'approvazione dello stesso consiglio, l'insediamento di nuove attività ludico-ricreative con «problematiche d'impatto».
In questi anni, infine, sottolinea Vecchi «in molti tribunali abbiamo vinto ricorsi che cercavano di mettere il Comune con le spalle al muro con la richiesta di risarcimenti milionari da parte di proprietari e gestori di tali sale». Questo mentre l'amministrazione «proseguiva nel proprio impegno arrivando a chiudere, laddove possibile, questi esercizi, e in altri casi riuscendo a sequestrare gli immobili in cui erano ospitati»
Oogi, quindi, «a fronte di disposizioni così innovative e importanti da parte della Regione- ha detto Vecchi-, auspico che le forze politiche possano lavorare, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, alla stesura di un nuovo regolamento che permetta al Comune di Reggio di implementare il già significativo e corposo insieme di dispositivi che ci hanno permesso, negli ultimi tre anni di frenare (dove non azzerare) l'insediamento di nuove sale slot e vlt».
Gli assessori Natalia Maramotti e Alex Pratissoli hanno già iniziato a lavorare sul tema negli ultimi giorni, incontrando anche esponenti delle forze di minoranza in sala del Tricolore, che si sono detti d'accordo con questa impostazione. «A Reggio Emilia- prosegue il sindaco Luca Vecchi- abbiamo fondamentali esperienze nel settore, grazie al grande impegno di Matteo Iori, assieme al quale siedo, come sindaco espresso dall’Anci, nell’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave». Ma «coinvolgendo la realtà di cui lui è espressione, la Regione, gli attori del comparto socio-sanitario, ritengo che si possa arrivare a risultati ulteriormente migliorativi», aggiunge il sindaco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
