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Vini e vitigni radicati nella sabbia protagonisti della rassegna sul Po

Vini e vitigni radicati nella sabbia protagonisti della rassegna sul Po

BORETTO. Ottimo successo di partecipazione per la rassegna "I vini del Po", 1ª edizione di un appuntamento che si è svolta all'ex cantiere Arni a Boretto, con l'organizzazione della Pro loco di...

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BORETTO. Ottimo successo di partecipazione per la rassegna "I vini del Po", 1ª edizione di un appuntamento che si è svolta all'ex cantiere Arni a Boretto, con l'organizzazione della Pro loco di Boretto e del Club Papillon di Reggio Emilia e Modena, con la partecipazione anche del Comune di Boretto, Ais Emilia e Aipo. Nel corso della giornata gli amanti del turismo culturale ed enogastronomico hanno potuto godersi vini, sapori e atmosfere delle terre fluviali di mezzo, che ha visto una compartecipazione reggiana e mantovana. L'idea di questa prima rassegna è infatti partita da 10 cantine delle due rive con l'obiettivo di far conoscere un prodotto tipico e particolare come i vini del medio corso del Po, quelli nati da vitigni radicati nelle sabbie alluvionali del fiume, che già conferiscono un’aroma particolare alla cipolla borettana, e ha inoltre l'obiettivo di creare un’occasione di incontro tra tutti i produttori agricoli del territorio. Tra le cantine reggiane che hanno esposto i loro vini e li hanno offerti in degustazione, l'azienda agricola Alberici Amilcare di Boretto, la Cantina sociale di Gualtieri, la Ferretti Vini di Campegine e l'azienda agricola Cantina dell’Olmo, di Olmo di Gattatico. Dalla sponda mantovana hanno invece partecipato l'azienda agricola Breda di Breda Cisoni di Sabbioneta, l'azienda agricola Bugno Martino di San Benedetto Po, l'Azienda agricola Testoni di Ostiglia, le Cantine Giubertoni di San Nicolò Po di Bagnolo San Vito, il Fondo Bozzole di Poggio Rusco e la Società agricola Scaroni di Buzzoletto di Viadana. Il pomeriggio si è aperto con la visita al museo della navigazione Po432 e, a seguire, si è svolta la pièce teatrale di Luca Doninelli (rappresentata dall'attore Andrea Carabelli) dal titolo “Accadde a Cana”, racconto drammatizzato del miracolo del vino trasformato in acqua compiuto da Gesù alle Nozze di Cana, metafora della nascita del vino dalle acque del Po. A seguire un momento di riflessione guidato dal giornalista enogastronomico Paolo Massobrio, fondatore e presidente del Club Papillon, movimento nazionale che mira a riscoprire l’originalità di una cultura popolare attraverso il gusto, con la partecipazione del sommellier Romeo Catellani (Ais) e dell’enologo Maurizio Barigazzi, oltre ai produttori dei vini in esposizione. A conclusione, in tanti hanno partecipato alla cena benefica a bordo della motonave Stradivari, il cui ricavato andrà alle popolazioni terremotate del centro Italia. (a.v.)

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