Gazzetta di Reggio

Reggio

En.Cor, scoppia il caso della scuola San Francesco

di Serena Arbizzi
En.Cor, scoppia il caso della scuola San Francesco

Correggio, l’immobile compare in delibera fra i beni di proprietà di En.Cor Sel–Si: «Non è vero». Dittamo: «È del Comune, ma non è stata pagata per intero»

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. La questione En.Cor appare sempre più come il “vaso di Pandora”: intorno all’ex municipalizzata produttrice di energie rinnovabili ormai si intrecciano diversi casi. Tra questi, a seguito della pubblicazione da parte della Gazzetta dell’elenco dei beni di cui il Comune, dopo il pagamento del debito con le banche, potrebbe acquisire gli stessi diritti vantati ora dagli istituti di credito, è scoppiato il caso della scuola San Francesco.

Tra i beni indicati dal Comune come proprietà di En.Cor nell’elenco pubblicato nella delibera approvata la scorsa estate figura, infatti, la scuola San Francesco, per un valore di 1.034.330,23 euro. Questa voce ha fatto divampare la polemica da parte del gruppo Sel–Si. «A fronte di un’interrogazione del gruppo consigliare di minoranza, rappresentato dalla consigliera Fabiana Bruschi, riguardo la proprietà del bene immobile in questione – scrive Vilder Corradi di Sel–Si – l’assessore al bilancio Luca Dittamo ha affermato che l’edificio è totalmente di proprietà del Comune. È però singolare che non venga citato alcun atto notarile che certifichi il passaggio di proprietà da En.Cor al Comune. In consiglio ci è stato detto, infatti, che manca da pagare l’ultima rata per acquistare la scuola. Ma noi vorremo vedere anche l’atto notarile che certifichi il passaggio di proprietà».

Chi è, quindi, il proprietario della San Francesco? Il Comune o ancora En.Cor?

«La proprietà è completamente del Comune in virtù di un accordo intervenuto nel giugno 2013 di retrocessione di un diritto di superficie da En.Cor che aveva edificato la scuola e godeva di tale diritto concesso dal Comune – conferma l’assessore Dittamo – In virtù di questa retrocessione il Comune è divenuto proprietario con atto del segretario comunale il 27 giugno 2013. Nell’elenco riportato in delibera, il bene risulta inserito per il valore iscritto nel patrimonio di En.Cor. Non risulta invece ancora iscritto nel patrimonio del Comune: non abbiamo ancora finito di pagare il debito. Manca una rata di 136mila euro».

Su En.Cor, inoltre, ci sono novità anche sul fronte giudiziario. Nella causa civile promossa da Bnl contro il Comune in merito alle lettere di patronage emesse a favore di En.Cor, il tribunale di Reggio Emilia, il 29 ottobre 2015, aveva rigettato l’eccezione preliminare, sollevata dalla difesa del Comune, di carenza di giurisdizione del tribunale ordinario in favore di quello amministrativo. La sentenza era stata impugnata dal Comune. La Corte d’appello di Bologna ha rigettato l’impugnazione, confermando così la competenza del tribunale ordinario di Reggio Emilia a giudicare la causa promossa da Bnl.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google