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«La polizia municipale rischia il declassamento»

«La polizia municipale rischia il declassamento»

Cavriago: il M5S mette in guarda dal rischio di perdita dei fondi regionali Cersosimo: «L’Unione deve assumere 9 agenti, problema non affrontato»

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CAVRIAGO. Il Corpo unico di polizia municipale dell’Unione Val d’Enza è a rischio declassamento. Se entro tre anni non verranno assunti nove agenti in più rispetto all’attuale organico di 33 unità, la polizia municipale subirà modifiche sostanziali, in negativo. Innanzitutto, non si chiamerebbe più Corpo, bensì Servizio. Inoltre, e questo è l’aspetto più importante, non arriverebbero più i finanziamenti regionali riservati al Corpo di polizia municipale.

A denunciare questo rischio è il Movimento 5 stelle con un documento firmato dai consiglieri dell’Unione Alberto Iotti, Maurizio Vergallo, Marco Bertolini, e Natascia Cersosimo. «Dal 2008 con la costituzione del corpo di polizia municipale i sindaci hanno stipulato accordi di programma con la Regione – spiega Natascia Cersosimo – Di accordo in accordo, di proroga in proroga, i nostri amministratori hanno affrontato il tema in modo superficiale: ora si corre il rischio di declassare il Corpo a Servizio. In questo caso non sarebbero più corrisposti i contributi e i finanziamenti regionali all’Unione». «Inoltre, nel comando, attualmente, esiste la figura del comandante. Mentre, con il passaggio da Corpo a Servizio chiunque potrebbe essere messo a capo dei vigili: anche un tecnico comunale. Nell’ultimo documento di programmazione approvato nei giorni scorsi il problema non è affrontato in modo serio - sottolinea - Le norme prevedono che, in relazione agli abitanti, si vada da un minimo di 42 a un massimo di 57 agenti per il mantenimento del Corpo di polizia municipale. Oggi, nell’Unione sono 33: ne mancano almeno 9. E c’è tempo tre anni prima che avvenga il declassamento. Nel 2019, se l’Unione non avrà un numero minimo di 42 agenti, scatterà il declassamento. Siamo molto preoccupati, pertanto. Nel documento unico di programmazione non si parla delle 9 assunzioni necessarie perché venga rispettato questo parametro. È prevista un’assunzione a tempo indeterminato, due agenti in mobilità per il 2017, altri due agenti in mobilità per il 2018. Ma la mobilità non vale come assunzione: sappiamo, infatti, che per ogni agente in più in mobilità, ne viene ceduto uno all’esterno».

«Abbiamo chiesto con forza alla giunta di dare la priorità assoluta all’assunzione di nuovi agenti, modificando entro l’anno il piano triennale di fabbisogno del personale per non perdere la possibilità di avere il corpo di polizia municipale. Allo stesso tempo pensiamo che sia necessario un piano di riorganizzazione del lavoro e delle mansioni svolte» conclude Cersosimo. (s.a.)

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