Palloncini bianchi liberati in cielo per l’addio a Dennis
Scandiano: una folla commossa ieri all’ospedale Magati Il bambino di 10 anni è morto per una grave malattia
SCANDIANO. Una nuvola di palloncini bianchi liberati in cielo. Così, ieri mattina i genitori, i parenti, gli amichetti hanno voluto salutare Dennix Hoxha, il bambino di dieci anni morto lunedì scorso all’ospedale scandianase. Proprio qui, si sono dati appuntamenti per l’addio più doloroso con addosso le magliette con la sua fotografia e tra le braccia i suoi orsacchiotti.
Il bambino – figlio di due genitori di origine albanese da molti anni a Scandiano – sin dalla nascita aveva dovuto convivere con serissimi problemi sanitari che lo avevano costretto a lunghi periodi di cure e ricovero.
Il corteo funebre, partito dall’ospedale per raggiungere cimitero, ha fatto una breve tappa davanti alla casa della famiglia Hoxha per un ultimo saluto anche all’abitazione dove Dennis ha trascorso gran parte della sua vita.
Tante persone hanno presenziato alla cerimonia, così come tante avevano fatto la spola nei giorni precedenti all’ospedale scandianese per portare la loro vicinanza ai genitori. Testimonianze del dolore diffuso per la morte di un bambino di soli dieci.
Tutta l’esistenza di Dennis è stata segnata dalla malattia e dagli sforzi di mamma e papà per garantirgli tutte le cure possibili e soprattutto assicurargli anche scampoli di vita normale, con amici e giochi. Un impegno costante portato avanti sino all’ultimo momento, sino al peggioramento definitivo delle condizioni di salute di Dennis, all’ultimo disperato tentativo di intervento al Magati. Fino purtroppo alla tragica notizia della morte.
Notizia che quando si è saputa in paese ha gettato tutti nello sconforto. A partire dal mondo della scuola frequentato dal bambino.
Il cordoglio ha preso la consueta piega di questi ultimi anni, dove i social network permettono tanta condivisione. E tanti sono stati gli omaggi e i pensieri rivolti a Dennis pubblicati soprattutto nei gruppi Facebook della zona. Parole che si uniscono ai discorsi mesti e ad occhi bassi fatti nei bar e nelle piazze scandianesi, dove tutti hanno avuto un pensiero di vicinanza per la famiglia Hoxha. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
