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«Pavarini? Ha lasciato per il referendum»

«Pavarini? Ha lasciato per il referendum»

Fabbrico: il sindaco commenta l’addio alla maggioranza del consigliere. «Il bilancio non c’entra»

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FABBRICO. «Credo che le motivazioni per l'uscita dalla maggioranza siano tutte riconducibili a situazioni di carattere nazionale».

Il sindaco di Fabbrico, Maurizio Terzi, replica così alla decisione del consigliere Roberto Pavarini di lasciare la maggioranza. Solo l’ultima defezione in una Fabbrico dove di problemi alla finestra dell’amministrazione ce ne sono, a partire dal ricorso al Tar dell’opposizione sul ritardo nell’approvazione del bilancio. E lo stesso Pavarini, non imputando a questo le ragioni della sua ritirata all’opposizione, non aveva nascosto che all’origine della sua decisione c’era anche un problema di metodo: una poco attenta condivisione delle cose, a partire proprio dal bilancio.

Ma Terzi non ci sta. «Le prime fibrillazioni si sono registrate al momento del referendum sulle trivellazioni; oggi la situazione riguarda il referendum del prossimo 4 dicembre. Le motivazioni legate alla condivisione di bilanci e programmazione credo siano di pochissimo rilievo ed entità - dichiara il primo cittadino - Questo non significa che non si possano fare critiche per cercare di migliorarsi, anzi. Devo però evidenziare ciò che il nostro gruppo ha messo in pratica». E snocciola: «Siamo entrati in carica nel giugno del 2014, nel secondo semestre del 2014 abbiamo svolto un lavoro intenso di controllo e verifica. Nei primi mesi del 2015 abbiamo approvato il bilancio consuntivo 2014, abbiamo accertato i residui di bilancio, abbiamo svolto il riaccertamento dei residui, così come prevedeva la legge. Nella primavera 2015, dopo le verifiche sopracitate, abbiamo organizzato diversi incontri aperti e liberi a tutti. Gli incontri hanno affrontato i temi da inserire nel bilancio di previsione 2015; nel corso di questi incontri sono stati affrontati e discussi tutti i punti presenti nel costruendo bilancio. Abbiamo aumentato i finanziamenti per le scuole, i contributi per la cultura, abbiamo condiviso il percorso per la realizzazione dell'intervento sulle scuole De Amicis. Per la definizione del bilancio di previsione 2016 sono stati affrontati percorsi analoghi». «Siamo tutti consapevoli che non c'è fine al miglioramento, vale per tutti, vale per noi, ma anche per Pavarini» conclude.

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