Rifatto il tetto dell’oratorio della Brugna
Casina: l’intervento grazie alla mobilitazione della comunità, ora si pensa al risanamento interno
CASINA. Tutto il paese ha riscoperto le proprie origine storiche e le tradizioni religiose cercando di ridare lustro e dignità al vecchio oratorio dedicato alla Annunciazione della Beata Vergine. E coi il coinvolgimento di tutta la comunità, c’è riuscito.
L'appello lanciato qualche tempo fa per salvare l'oratorio dedicato sta dando i suoi frutti. Perchè se un anno fa la notizia del cattivo stato dell'edificio sacro di La Brugna aveva provocando molto interesse tra i paesani e non solo, credenti e non credenti, subito era scattata l'urgenza condivisa da tutti di metterci mano per salvarlo.
La raccolta fondi è stata generosa e la festa paesana ha fatto il resto. È stato tutto il paese a mobilitarsi, compreso i giovani.
E così due mesi fa è stato rifatto il tetto che era in una stato molto precario, gravato da forti infiltrazioni d'acqua in caso di pioggia.
I lavori hanno riguardato la sostituzioni dei travi, di coppi e con la posa anche di carta catramata che in caso di rottura di coppi non lascia passare l'acqua. Il prossimo intervento riguarderà l'interno.
Intanto però il lavoro più importante è stato fatto e si pensa già al completamento del restauro affinché gli abitanti possano utilizzare il loro oratorio che da sempre è stato luogo di preghiera e di ritrovo.
Il bel edificio risale al periodo compreso tra il 1725 e il 1793 e fu edificato per munificenza della famiglia dei Lolli.
Ha una copertura a capanna con un bel portale ligneo archi voltato affiancato da due finestre strombate ed oculo lobato superiore. Il tetto a due falde si imposta su un soffittino di gronda sagomato. Al vertice è posto un campaniletto a vela. Ma è molto forte soprattutto i legame affettivo della comunità con questo piccolo edificio sacro.
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