Slitta il trasloco al Core dell’Endoscopia
Avverrà nel 2017 e sarà l’ultimo tassello della nuova geografia dell’ospedale in attesa del Mire
REGGIO EMILIA. Slitterà a marzo 2017 il trasferimento al Core del Reparto di Endoscopia e Gastroenterologia diretto da Romano Sassatelli. Quel trasloco sarà l’ultimo tassello della nuova e complessa “geografia” del nostro ospedale, in attesa dell'avvio lavori del Mire e degli altri cantieri che nel frattempo saranno avviati all’interno del nosocomio. Ad oggi sono stati trasferiti nella nuova struttura ospedaliera del Core, pienamente operativa, i reparti di Chirurgia, collocato al primo piano di Ematologia collocato al secondo, di Oncologia che occupa il terzo piano e il Day hospital di Oncologico che si trova all’ultimo piano. L’allungamento dei tempi per un trasferimento che era inizialmente previsto per i primi di gennaio 2017 è dovuto, ha chiarito ieri il direttore generale dell’Azienda Antonella Messori, a margine della presentazione della riqualificazione di Ortopedia, «ai lavori che si sono resi necessari per ospitare il nuovo angiografo, uno dei primi del genere in Italia, che sarà donato all’Ircss Santa Maria Nuova dalla Fondazione Manodori e dall'onlus Apro, che sta raccogliendo le offerte e le donazioni dei cittadini e delle aziende reggiane». In particolare la realizzazione della cosiddetta sala ibrida – che ospiterà l’angiografo e che sarà utilizzato per compiere accertamenti oltre che da Endoscopia e anche da altri reparti – ha richiesto il rifacimento del pavimento, per garantire la tenuta e l’isolamento da eventuali infiltrazioni e umidità. (r.f.)
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