«Via Turri più tranquilla grazie al presidio»
I residenti approvano il posto di polizia in zona stazione, anche se «non sappiamo quando è aperto»
REGGIO EMILIA. Il presidio fisso della polizia in via Turri 25 resta aperto due ore a settimana, variabili a seconda delle disponibilità della questura. A confermarlo è stato lo stesso questore, Isabella Fusiello, che ha comunque garantito la copertura del quartiere da parte dei suoi uomini.
Questo cambiamento però non sembra creare particolare apprensione nei reggiani che abitano in quel tratto di strada. Anzi. Nonostante in origine il presidio sarebbe dovuto restare aperto dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì, la sola presenza degli uffici sarebbe già – secondo i residenti – un deterrente sufficiente per limitare la microcriminalità. Da anni ormai presente nella zona della stazione storica della città. «In effetti sono decisamente di più le volte che è chiuso rispetto a quelle che è aperto – commenta Cristina Cocchi – ma il solo fatto che ci sia è già di per sè un deterrente». La signora Cocchi non abita in via Turri ma viene spesso a trovare la madre, che vive nello stesso palazzo dove sorge il posto di polizia. «Da quando è stato creato circa tre anni fa – spiega – secondo me almeno qui davanti le cose sono migliorate. La zona è controllata e vedere le pattuglie o l’insegna della polizia può scoraggiare eventuali criminali».
Una delle piaghe che affligge via Turri è la prostituzione. Che spesso avviene in pieno giorno o all’interno dei numerosi appartamenti. Almeno nel primo caso però la situazione sembrerebbe aver avuto una svolta positiva. «Qui una volta era pieno di prostitute per la strada – racconta Ermanno Sasdelli – a tutte le ore del giorno. Ora per quello che posso vedere sono praticamente sparite. Chi verrebbe qui, davanti a un posto di polizia? E mancando la clientela è scomparsa anche l’offerta».
Ad aiutare poi è anche il sistema di videosorveglianza che circonda il palazzo: «Qui ci sono tante telecamere – prosegue Sasdelli – che funzionano benissimo da deterrente. Inoltre, è vero il presidio l’ho visto quasi sempre chiuso ma, forse perché sono stato fortunato, quando ne ho avuto bisogno l’ho trovato aperto. C’era un gruppo di stranieri che dormiva nel mio garage e gli agenti sono intervenuti immediatamente». Un bilancio positivo dunque, anche se per tutti «non sarebbe male sapere gli orari precisi».
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