Dalla Manodori 3,6 milioni per l’educazione
Per partecipare bisognerà presentare i progetti alla fondazione entro febbraio del prossimo anno
REGGIO EMILIA. La Fondazione Manodori ha stabilito gli obiettivi e gli importi che verranno destinati, nel 2017, a sostegno del territorio reggiano e per la nascita di un fondo nazionale impegnato in iniziative contro la povertà educativa minorile.
La somma stanziata per le erogazioni è pari a 3 milioni e 600 mila euro. Tre milioni andranno a favorire i progetti presentati alla Fondazione nei primi due mesi del nuovo anno che avranno una più elevata ricaduta sociale e risponderanno a concreti bisogni. Fra questi sono compresi quelli individuati e definiti con il bando WelCom a sostegno delle nuove povertà che verranno attivati a partire dal mese di settembre. Verranno privilegiate le iniziative ideate in rete fra soggetti non profit in grado di catalizzare altre risorse con delle garanzie di efficacia e continuità.
Gli altri 600 mila euro consentiranno alla Manodori di aderire all'accordo raggiunto fra le Fondazioni bancarie e il Governo italiano per la raccolta di 120 milioni di euro in tre anni da destinare a progetti per la prima infanzia e l'adolescenza allo scopo di favorire l'educazione dei minori in situazioni di disagio e difficoltà. Una parte di queste risorse verrà ripartita, in base alle necessità, a livello regionale e provinciale. In particolare serviranno al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.
Nei giorni scorsi gli amministratori della Fondazione Manodori hanno incontrato rappresentanti di enti locali, della diocesi, della scuola e del terzo settore di Reggio, per promuovere la partecipazione ai bandi collegati al fondo contro la povertà educativa con l'intento di favorire la ricaduta di risorse in rapporto alle reali necessità della nostra provincia. Per affrontare il preoccupante fenomeno della povertà economica e della povertà educativa l'alleanza fra Fondazioni bancarie e Governo ha già consentito di dare vita a due bandi specifici. Uno, per l'infanzia, ha l'obiettivo di potenziare l'offerta di servizi dedicati ai minori fino a 6 anni di età con particolare riferimento ai bambini di famiglie in difficoltà incentivando la qualità, l'accessibilità e l'innovazione riservando un ruolo centrale ai genitori.
L'altro è mirato all'adolescenza e si prefigge di contrastare situazioni di svantaggio e fenomeni di dispersione e abbandono scolastico includendo azioni congiunte "dentro e fuori dalla scuola".(l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
