«En.Cor, a rischio i servizi dell’Unione»
L’opposizione dei Comuni del distretto chiede lumi sulle possibili conseguenze per le attività condivise con Correggio
CORREGGIO. I consiglieri di opposizione dell’Unione dei Comuni Bassa reggiana alzano la voce sul caso En.Cor. L’opposizione di San Martino in Rio, costituita da Luca Villa, Maura Catellani, Davide Caffagni e Fabio Lusetti, già dal mese di luglio aveva interrogato la giunta sulle ripercussioni che la situazione di En.Cor potrebbe avere anche sul loro Comune. «In particolare, non siamo preoccupati solo rispetto alla partecipazione all’ente Unione, ma anche per tutti i servizi che già sono condivisi con Correggio e quelli che l’amministrazione sammartinese prospetta di destinare a Correggio», sottolinea Lusetti.
Ora si uniscono al coro anche Simone Iemmi di Rio Saliceto, Fernando Bertacchini, Paola Piolanti e Lisa Lusetti di Campagnola e Valentino Bellesia di Rolo. La situazione è preoccupante per tutti.
I gruppi di opposizione dei vari Comuni della Bassa reggiana porteranno il tema relativo all’Unione, a Correggio e alla vicenda En.Cor anche nei rispettivi prossimi consigli comunali. I consiglieri di opposizione nell’Unione Maura Catellani, Simone Iemmi, Fernando Bertacchini, Valentino Bellesia e Claudio Alberici ora presenteranno un documento condiviso al Consiglio dell’Unione, per poter valutare, anche in quella sede, i rischi dell’intera vicenda.
Il caso En.Cor è riesploso la scorsa estate quando il Tribunale di Reggio Emilia ha emesso, a pochi giorni l’una dall’altra, due sentenze avverse all’amministrazione comunale. Il Comune, infatti, dovrà pagare 15 milioni di euro a due istituti di credito in qualità di garante delle lettere di patronage con cui sono stati concessi finanziamenti alla En.Cor. L’amministrazione comunale ha presentato ricorso in Appello contro le due sentenze, e a dicembre si avranno notizie sull’evolversi giudiziario della vicenda. Entrando nel dettaglio, la prima sentenza è la 946 del 2016 con cui il Tribunale di Reggio Emilia ha condannato il Comune a risarcire 10 milioni e 816mila euro la San Felice 1893 Banca Popolare. La seconda sentenza, la 987 del 2016, ha obbligato invece il Comune a pagare 4 milioni al Banco Popolare. La terza sentenza, relativa alla causa promossa da Bnl per oltre 14 milioni, attesa inizialmente entro fine 2016, è slittata al 13 aprile 2017, perché il giudice istruttore ha chiesto il trasferimento ad altro ufficio giudiziario. Qualche settimana fa, poi, la Corte dei Conti ha evidenziato “irregolarità” nel bilancio comunale, e ora l’amministrazione comunale ha circa un mese per rimediare. Rimangono diverse le questioni da chiarire nell’ambito di En.Cor, come il ruolo di intermediario, ancora tutto da decifrare, del volto tv reggiano Marco Gibertini, imputato di Aemilia che in udienza preliminare è stato condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione.
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