Furto alla ReggioGas, rubati costosi orologi
Il ladro sfonda la porta del negozio con una mazza e arraffa attrezzature sportive da una vetrina
REGGIO EMILIA. Immaginate di essere titolari di un’attività commerciale e di essere svegliati da una telefonata della polizia alle prime ore del mattino: «Venite nel locale vi stiamo aspettando, c’è stato un furto». Questo è quanto è successo ieri alle 5.40 ai proprietari di ReggioGas, negozio di articoli da montagna in via Cecati.
Pochi minuti prima infatti un ladro, approfittando del buio e della zona semideserta, aveva sfondato la porta a vetri con una mazza da muratore rubando diverse attrezzature elettroniche molto costose. Gli oggetti, custoditi in una vetrinetta appena sulla sinistra dell’entrata, erano l’obiettivo perfetto per il malvivente. Piccoli, vicini e facilmente rivendibili. Così l’uomo ha rotto il mobiletto, ha abbandonato sul posto la mazza e si è messo in tasca quanto più poteva per poi darsi precipitosamente alla fuga.
«Il negozio – spiega uno dei due titolari, Marco Boni – è protetto da Coopservice, una ditta di vigilanza privata. Sono stati loro ad accorrere poco dopo il furto ma era già troppo tardi. Così hanno chiamato la polizia che a sua volta ci ha contattato. Siamo arrivati subito, il tempo di vestirci, ma non abbiamo potuto far altro che constatare il danno e fare denuncia». La vigilanza però non è l’unico provvedimento anti criminalità preso dai proprietari: «Da quando abbiamo aperto diversi anni fa abbiamo un sistema interno di videosorveglianza, anche perché capita spesso che ci sia qualcuno che tenta di uscire con merce non pagata. Abbiamo visto i filmati e si vede chiaramente il ladro, a volto semiscoperto, entrare e spaccare la vetrinetta. Sembrava italiano e abbiamo già qualche sospetto su chi possa essere». Sia la mazza che le registrazioni sono state requisite dalla questura che ora sta svolgendo le indagini.
E a Boni non resta che aspettare e fare la conta dei danni: «Ci ha preso una decina di orologi con altimetro e gps da 300/700 euro l’uno e altre apparecchiature. Se contiamo anche il danno alla vetrata, che deve essere completamente cambiata, arriveremo sui 6mila euro di danni totali. Una bella cifra». Fortunatamente l’attività era coperta da assicurazione, anche se si dovranno aspettare gli sviluppi delle indagini per avere qualche risarcimento.
«È la prima volta che ci capita di subire una spaccata – conclude – anche la zona è piuttosto tranquilla. L’ultimo furto con spacco è successo mesi fa alla cartoleria qui a fianco».
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