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«Il Paese sia orgoglioso delle sue Forze armate»

«Il Paese sia orgoglioso delle sue Forze armate»

Ieri in piazza Martiri del 7 Luglio si sono svolte le celebrazioni per il 4 novembre Messa, parata e ricordi dei Caduti. Il sindaco Vecchi: «Un pensiero ai terremotati»

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REGGIO EMILIA. Reggio Emilia ha festeggiato ieri mattina il giorno dell'Unità nazionale e la giornata delle Forze armate fra messe, parate e omaggi ai combattenti. Veri protagonisti sono stati i caduti italiani durante tutte le guerre, ma soprattutto quelli reggiani. Un esempio da non dimenticare per ricordare sempre il passato e trarne esempio per le generazioni future.

Le commemorazioni, promosse da Comune e Provincia di Reggio Emilia, Prefettura, Comando militare esercito Emilia Romagna, Comitato democratico costituzionale e Comitato coordinamento fra le Associazioni d'Arma e combattentistiche, sono partite alle 9.45 con la messa nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara, concelebrata da don Giuseppe Dossetti e da padre Cesare Antonelli dei Servi di Maria. La cerimonia ha visto il contributo degli studenti della secondaria di primo grado “Fontanesi” con la lettura di poesie e testi in prosa sulla prima guerra mondiale e la pace, l'esecuzione con flauti dell'Inno alla gioia di Beethoven, l'inno dell'Europa unita, il canto della “Leggenda del Piace” e dell'Inno nazionale italiano.

Al termine della messa, partendo da piazza Gioberti, un corteo ha raggiunto piazza Martiri del 7 luglio dove sono state deposte le Corone al monumento ai Caduti e ai Martiri della Resistenza, si è tenuto l'Alzabandiera e gli Onori militari al prefetto Raffaele Ruberto che ha letto i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Difesa Roberta Pinotti. A celebrare le Forze armate, italiane e reggiane, è stato infine il sindaco Luca Vecchi: «Questa è una giornata nel segno della tutela della pace e dell'unità. E nella tutela di questi principi e nella loro affermazione le nostre Forze armate hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale, riconosciuto e profondamente percepito dai cittadini». E fiore all’occhiello di questo impegno, ha ricordato il sindaco, è proprio Reggio Emilia: «Siamo città medaglia d'oro al Valore militare per la lotta al nazifascismo e ricordo con commozione e gratitudine i Caduti per garantire l'unità nazionale, per la libertà e l'indipendenza del nostro Paese, per la Repubblica e la Costituzione. Il nostro Paese può vantare la qualità, la solidità e l'integrità delle sue Forze armate».

Infine un pensiero di affetto e vicinanza è stato espresso verso le popolazioni afflitte dal terremoto che ha colpito il centro Italia: «Abbiamo fin dal primo minuto attivato il sistema degli aiuti e la grande catena della solidarietà emiliana. Abbiamo adottato un piccolo borgo, Montegallo, che insieme a tanti contribuiremo a ricostruire».

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