Gazzetta di Reggio

Reggio

La Casa del mutilato riapre i battenti dopo il terremoto

La Casa del mutilato riapre i battenti dopo il terremoto

REGGIO EMILIA. Dopo la celebrazione in piazza Martiri del 7 Luglio in occasione della giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate si è svolto un altro importante evento per la città. La...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dopo la celebrazione in piazza Martiri del 7 Luglio in occasione della giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate si è svolto un altro importante evento per la città. La riapertura ufficiale della Casa monumento del Mutilato oggetto di recenti lavori di restauro e consolidamento.

Il sindaco Luca Vecchi, il presidente del Consiglio comunale Emanuela Caselli, il prefetto Raffaele Ruberto e il presidente della Provincia Giammaria Manghi hanno visitato l’ edificio, a lungo punto di riferimento per le terapie e l'assistenza medica dei tanti soldati rimasti mutilati durante il conflitto. Nel decenni successivi l'edificio è stato luogo di assistenza medica e tecnica anche per gli invalidi civili, al punto che nel palazzo ha avuto sede una succursale dell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna. Fino a oggi la struttura è rimasta completamente vuota dopo che il terremoto del 2012 aveva danneggiato soffitti, affreschi e molte parti della muratura esterna e interna. Ma dopo quattro anni, 940mila euro finanziati dalla Regione e un anno di intensi lavori di ristrutturazione è tornata agli antichi splendori. «Con questa impresa – spiega Mariella Poli, presidente reggiana dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra – vogliamo dimostrare che con lavoro e fatica si possono risolvere i problemi, anche quelli legati a un evento terribile come il terremoto. Ora vogliamo rendere questo posto un punto di riferimento per la città. Non vorremmo altri uffici, sarebbe bello farci un museo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google