Mire, ora c’è anche il progetto definitivo
Il 23 novembre la presentazione, a giugno 2017 il bando per iniziare i lavori all’inizio del 2018. Costerà oltre 37 milioni
REGGIO EMILIA. Il Mire (Maternità e infanzia Reggio Emilia), la nuova struttura sanitaria dedicata alla donna e al bambino, si avvia a diventare realtà. Il 23 novembre prossimo, al Centro Malaguzzi, la direzione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria Nuova presenterà ufficialmente il progetto definitivo del primo e secondo lotto (il cui costo è stato coperto dall’Onlus Curare) della struttura.
Una volta terminato, il Mire avrà una superficie di oltre 16mila metri quadrati – disposti su cinque piani, di cui uno interrato – e disporrà di 127 posti letto.
Il prossimo 23 novembre, oltre alla presentazione del progetto definitivo dei primi due lotti di lavori (che rappresentano circa l’80% dell’intero progetto), saranno anche comunicati i tempi di realizzazione di un’opera che avrà un costo complessivo di oltre 37 milioni di euro e sarà costruita in tre distinti lotti.
I primi due saranno realizzati sulla base di un finanziamento già certo di 25 milioni di euro: il primo di provenienza regionale, per un importo di 14 milioni di euro, e il secondo di 11 milioni (10.450.000 di contributi statali assegnati in base all’accordo Stato-Regioni e 550mila di fondi regionali).
Per realizzare il terzo e ultimo lotto (che riguarda il piano seminterrato e il completamento dei lavori del terzo piano) dovrà arrivare un ulteriore finanziamento di almeno altri 11 milioni di euro.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i prossimi mesi saranno utilizzati per passare dal progetto definitivo a quello esecutivo e se non vi saranno intoppi, a giugno 2017 i lavori saranno messi a gara con la pubblicazione del relativo bando di appalto.
La previsione dei vertici dell’Azienda ospedaliera è quella di poter arrivare all’effettivo inizio lavori nei primi mesi del 2018 e chiudere definitivamente il cantiere entro il 2022. Tempi che si possono definire stretti per la realizzazione di una struttura di questa portata, chiamata a rispondere in maniera integrata ai bisogni di mamme e nascituri di gran parte della nostra provincia.
Il primo lotto lavori comprende la realizzazione del “rustico”, mentre nel secondo sono compresi i lavori per la realizzazione delle finiture del piano terra (Blocco Operatorio, Terapia Intensiva Neonatale, Blocco Travaglio-Parto, passerella di collegamento al Core) e del piano secondo (degenze di Ostetricia e Ginecologia) e della camera calda al piano terra. Sono comprese inoltre le opere per i collegamenti e l’implementazione degli impianti e la realizzazione dei parcheggi al servizio della nuova struttura.
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