Taglio del nastro con la banda per la nuova piazza centrale
MONTECCHIO. Un centinaio di bambini, autorità – tra gli altri, il comandante dei carabinieri della stazione Carlo Chiuri e la comandante della municipale Val d’Enza Cristina Caggiati – associazioni...
MONTECCHIO. Un centinaio di bambini, autorità – tra gli altri, il comandante dei carabinieri della stazione Carlo Chiuri e la comandante della municipale Val d’Enza Cristina Caggiati – associazioni combattentistiche, gonfaloni, banda musicale e residenti affacciati ai balconi e alle finestre. È stata una festa l’inaugurazione del nuovo look di piazza della Repubblica, una ristrutturazione tanto attesa, iniziata in agosto (ma gli interventi su tubature e fibre ottiche erano partiti a maggio), costata 160mila euro e presentata ieri, in occasione della festa delle forze armate.
Dopo la deposizione di corone di alloro al monumento ai caduti e alla lapide della Resistenza sulla facciata del municipio, il sindaco Paolo Colli ha salutato la folta rappresentanza degli alunni delle elementari e ha presentato «il nuovo volto della piazza, con marciapiedi rifatti e dalla superficie ampliata, la rimozione delle barriere architettoniche, la riasfaltatura, nuovi percorsi pedonali e al centro lo stemma».
Il responsabile del progetto, l’architetto Alfredo Capovani, ha spiegato che, a differenza del passato, il progetto è stato ispirato alla tecnica di costruzione degli antichi romani: nessun collante «bensì materiali posati per strati successivi, che possono essere tolti o ripristinati a seconda delle necessità».
Al termine, è stato scoperto il mosaico al centro della piazza: realizzato con tessere di gres porcellanato da maestri decoratori locali – Cesare Pellicelli, Galcuo “Nando” Veroni e Umberto Rabitti, che hanno lavorato gratis – il tondo riproduce il logo e le iniziali “L.M.”, il marchese Lionello d’Este, che nel 1442 sancì l’importanza del Comune di Montecchio legato agli Estensi. «L’opera è un elemento caratterizzante della nostra storia, insieme ai tredici portici di piazza della Repubblica», ha sottolineato Colli, che con l’aiuto di quattro bambini e il sottofondo dell’inno di Mameli ha scoperto il decoro, poi “salutato” da un girotondo dei più piccoli.
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