Tentata truffa a domicilio: arrestato
Guastalla: vende un materasso per 2.400 euro prospettando false penali per 12mila euro, ma lo attendono i carabinieri
GUASTALLA. Ha chiuso il contratto di vendita di un materasso da 2.400 euro prospettando fantomatiche penali fino a 12mila euro a una donna guastallese 50enne. Per fortuna la vittima, colta dai dubbi, dopo un primo momento di smarrimento e di assoggettamento psicologico si è presentata in caserma dai carabinieri, che hanno teso una “trappola” al venditore porta a porta. A finire agli arresti, con l’accusa di truffa aggravata, è stato un veneziano di 45 anni, incastrato – oltre che dalla fattura rilasciata e dalle modalità truffaldine – anche dai precedenti specifici, visto che era noto per analoghi raggiri compiuti in altre province del Nord Italia. Mercoledì scorso, in mattinata, l’uomo si è presentato all’abitazione di una 50enne guastallese, riuscendo con la sua parlantina e i modi sbrigativi a indurre la donna, in forza di un precedente contratto risalente a quattro anni prima (peraltro regolarmente adempiuto), a sottoscrivere un nuovo ed oneroso contratto del valore di 2.400 euro per l’acquisto di un materasso e due cuscini. A detta del piazzista, nel contatto precedente la “cliente” si era impegnata ad effettuare un acquisto l’anno e, se non avesse ottemperato alla clausola, sarebbe andata incontro a pignoramenti, ingiunzioni e sanzioni – ovviamente inesistenti – per una cifra astronomica: 12mila euro.
Intimorita dal quadro prospettato dal rappresentante, la malcapitata ha firmato l’acquisto del materasso, recandosi in banca a prelevare i 400 euro, subito consegnati al venditore quale anticipo della compravendita. Non avendo altre disponibilità finanziarie, la guastallese, su indicazioni dell’uomo, si è accordata per un altro incontro, fissato per la mattinata del giorno dopo, quando avrebbe dovuto saldare la somma con due assegni postdatati da 1.000 euro l’uno. Confusa e suggestionata, la 50enne però, prima dell’appuntamento, ha avuto la salvifica iniziativa di recarsi dai carabinieri della stazione di Guastalla per chiedere consigli. Dopo essere stata tranquillizzata, in caserma la donna ha compreso di essere rimasta vittima di un raggiro e che quello che le aveva prospettato il venditore era un pericolo immaginario. Formalizzata la denuncia, giovedì scorso i militari hanno atteso a casa della 50enne il venditore, che si è presentato puntuale: l’iniziale voce strafottente si è subito placata, quando il rappresentante ha visto in casa la presenza di un uomo, che poi ha scoperto essere un carabiniere. A quel punto il truffatore ha cercato di cambiare modalità d’approccio, spiegando alla signora le modalità di eventuale recesso; stavolta, quelle corrispondenti al vero. Un ravvedimento tardivo: fermato e identificato nel 45enne veneziano, alla luce della flagranza di reato il truffatore è stato arrestato e portato in carcere a disposizione del pm Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta. (am.p.)
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