«Da loro chiacchiere, da noi i fatti»
Il capogruppo Pd replica alle accuse: «Consiglio fermo? Pensano solo al gettone»
REGGIO EMILIA. «Arrivano soldi da Roma per la tangenziale e per le Reggiane. Ci sono investimenti privati in centro, dove abbiamo inaugurato una lunga serie di interventi e su cui presto il sindaco presenterà il nuovo piano. L’economia sta cominciando a riprendersi. Accusare la città di immobilismo è sintomo della loro assenza di idee». Non le manda a dire il capogruppo Pd, Andrea Capelli, replicando alle accuse del M5s sul bilancio di metà mandato dell’amministrazione Vecchi. «Consiglio fermo? Sugli atti di giunta dal M5s stanno sempre zitti – contrattacca – Se va bene, sanno fare ostruzionismo, poi però parlano per ore di mozioni pleonastiche, proponendo cose già realizzate da noi. Personalmente, considero il mio impegno da consigliere anche fuori dalla Sala Tricolore, ascoltando le persone. Evidentemente nel M5s pensano solo ad avere qualche gettone in più. Ma è chiaro che non sanno guardare al di là del loro ombelico». Secondo il capogruppo Pd, inoltre, la sfiducia presentata dalle opposizioni verso la presidente del consiglio comunale è indice di scarso rispetto delle istituzioni: «È il punto più basso che hanno raggiunto. Potremo rispondere sfiduciando ad esempio Rubertelli, che come presidente di commissione ha chiesto un incontro al prefetto per fare propaganda politica. Ma non ci abbassiamo a questi gesti che hanno lo scopo di gettare nello sfacelo l’istituzione». Quanto alle accuse sulla mancata unità della maggioranza, «mi portino un esempio. Noi approviamo delibere. Loro chiacchiere. Noi parliamo per atti. Loro hanno sempre un consigliere che vota in maniera diversa dal gruppo». (e.spa.)
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