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Giro di prostituzione chiuso un altro centro massaggi

di Leonardo Grilli
Giro di prostituzione chiuso un altro centro massaggi

Rubiera: due donne cinesi fornivano prestazione sessuali È il diciottesimo locale di questo tipo bloccato dalla questura

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RUBIERA. Prosegue il giro di vite contro la prostituzione avviato ormai da diverso tempo dalla polizia di Stato di Reggio Emilia. Nel mirino in particolare i centri massaggi gestiti da cittadini cinesi, dietro ai quali in 18 casi (tra Reggio e provincia) fino ad ora si sono nascoste attività illecite di quel tipo. A essere chiuso questa volta è stato il locale Tuina, in via Emilia Ovest 48 a Rubiera. Le indagini, ha spiegato il capo della Squadra mobile Guglielmo Battisti, «sono state relativamente brevi. Il via vai di uomini era così fitto che sono bastate due settimane di appostamenti e la conferma di qualche cliente per poter agire». Nel centro massaggi, come spesso capita in questi casi, due donne cinesi fra i quaranta e i cinquanta anni fornivano prestazioni sessuali dietro pagamento di un “extra” a massaggio terminato. A gestire il tutto, un connazionale che stava alla cassa.

Il titolare dell’attività, invece, anch’esso proveniente dalla Cina, non era presente al momento dei controlli. Per lui e per il “facente funzione” che controllava le ragazze l’accusa ora è di aver tollerato in maniera abituale l’esercizio della prostituzione in un locale pubblico. Con questo ultimo caso siamo al terzo sequestro di questo genere in provincia, dove ora si stanno intensificando i controlli della questura.

«In città ormai i centri massaggi cinesi sono calati grazie alla nostra azione di contrasto – ha continuato Battisti – e per questo ci stiamo spostando dei dintorni di Reggio Emilia. Prima di questo avevamo già posto i sigilli a due attività dedite alla prostituzione e situate a Scandiano».

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