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Litiga con la ragazza e picchia gli agenti, arrestato un 26enne

Litiga con la ragazza e picchia gli agenti, arrestato un 26enne

Una giovane coppia di ragazzi ha cominciato a litigare violentemente finché non è intervenuta la polizia, ma lui ha reagito. Condannato alla firma in questura

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REGGIO EMILIA. Tutto è successo nella notte fra venerdì e sabato quando una giovane coppia di ragazzi ha cominciato a litigare violentemente in strada. Urlavano, sbraitavano, lui gesticolava con veemenza. Al punto che alcuni passanti, preoccupati da quella scena, hanno chiamato la polizia. È successo in viale Risorgimento, davanti all’ospedale Santa Maria Nuova. Lui ha 26 anni, lei – che ne ha 22– deve andare a dormire a casa di un amico e forse è proprio questa la ragione della discussione. «Quando i nostri uomini sono giunti sul posto – ha spiegato la dirigente della squadra volanti della polizia, Raffaella Abbate – hanno trovato il ragazzo da solo, senza la fidanzata. Era molto agitato e alticcio e, non riuscendo a trovare la giovane, abbiamo fatto ulteriori verifiche».

Così gli agenti, dopo altri controlli, si sono spostati a casa della madre della 21enne per controllare se fosse tornata da lei. Dalla mamma, però, non c’era. «La signora ci ha spiegato che sua figlia stava bene – prosegue la Abbate – e che era già in programma che avrebbe passato la notte da un suo amico».

La situazione sembrava essersi calmata, ma solo in apparenza. Dopo poco, infatti, il fidanzato, evidentemente non soddisfatto dopo la lite, è tornato alla carica. Così si è recato in via Passo Buole dove la fidanzata è andata a dormire, poco distante da dove era successa la prima discussione. Ha cominciato a urlare di nuovo, insistendo per entrare e provando a forzare la porta. Esasperato e forse spaventato, l’amico ha chiamato di nuovo la polizia. «Un’altra volante dopo poco è stata chiamata dietro l’ospedale – continua la dirigente – dove il ragazzo stava prendendo a calci la porta nel tentativo di farsi aprire. A quel punto gli agenti gli hanno intimato di fermarsi». Alla vista della polizia però il 26enne ha perso il controllo. Si è avventato contro le forze dell’ordine, iniziando con loro una colluttazione, poi sedata. I poliziotti se la sono cavata con due giorni di prognosi, ma il fidanzato violento è stato arrestato e processato per direttissima ieri mattina. Per lui ora ci sarà l’obbligo di firma in questura tre volte a settimana.

Dietro a questa vicenda, tuttavia, ci sarebbe altro. «La ragazza pare essere stata malmenata – conclude la Abbate – ma non avendo voluto sporgere denuncia, l’uomo è stato processato solo per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale». (l.g.)

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