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Permessi di soggiorno falsi Arrestato e subito liberato

di Leonardo Grilli
Permessi di soggiorno falsi Arrestato e subito liberato

Scoperto dalla questura di Reggio un giro di visti contraffatti rubati in Grecia Un 45enne di origini georgiane scarcerato dal giudice per un cavillo giuridico

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REGGIO EMILIA. Abita in Italia utilizzando un permesso di soggiorno abilmente falsificato. Zarnaze Ramazi, georgiano di 45 anni, è stato arrestato dalla polizia di Reggio Emilia grazie a un’indagine avviata diversi mesi fa e che ha portato a scoprire un giro di visti contraffatti rubati in Grecia e, probabilmente, usati da cittadini georgiani per muoversi liberamente in Italia.

Tutto è partito nell’agosto di quest’anno quando la polizia ha fermato un altro uomo proveniente dalla Georgia in possesso di gioielli rubati. Sul suo passaporto gli agenti hanno scoperto che il permesso di soggiorno, applicato con un adesivo, era in realtà falsificato. Nel corso di una successiva perquisizione in casa dello stesso uomo è stato trovato un secondo permesso, identico al primo e intestato allo stesso georgiano.

Questa coincidenza ha spinto la questura a indagare più a fondo scoprendo, grazie all’ausilio delle autorità greche, che proprio in Grecia era stato rubato nel 2012 un grosso stock di permessi di soggiorno in bianco e ancora da compilare.

Da qui l’ipotesi che proprio questi documenti siano ora usati dalla criminalità georgiana per risiedere illegalmente in Italia.

Un ulteriore tassello del puzzle è stato aggiunto da questo ultimo arresto. Un terzo permesso di soggiorno, sempre di provenienza greca secondo le analisi della questura, è stato trovato sul documento di identità di Ramazi. L’uomo però, processato per direttissima ieri mattina, è stato rilasciato. «Il capo di imputazione – spiega l’avvocato che lo ha difeso, Federica Ghesini – era quello di possedere documenti di identità falsi. In realtà, invece, il suo passaporto era perfettamente valido: a essere contraffatto, secondo l’accusa, è il permesso di soggiorno. Quindi non era imputabile di quel reato ed è stato rilasciato. Ora la prossima udienza si dovrà tenere il 15 novembre».

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