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«Punto nascite, turnazione da potenziare»

«Punto nascite, turnazione da potenziare»

La morte di Maya influirà sull’incontro di comitati e associazioni che lavorano per salvare il Sant’Anna

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CASTELNOVO MONTI. Quanto è successo alla piccola Maya Dumitrascu è inevitabilmente destinato a influire anche sull’importante serata organizzata dal gruppo di lavoro “Insieme per l'ospedale Sant'Anna”, che si terrà martedì 8 novembre al teatro Bismantova di Castelnovo Monti.

In questa occasione le associazioni dell’Appennino presenteranno i documenti con cui sostenere la richiesta di salvaguardare il servizio del punto nascite di Castelnovo Monti.

«Ci sono basi concrete sulle quali chiediamo il mantenimento del punto nascite di Castelnovo Monti – spiega in una nota il gruppo “Insieme per il Sant’Anna” –. Chiediamo alla Regione di farsi portavoce di questa istanza presso il ministero della Salute, visto che lo stesso ministro Lorenzin ha previsto la possibilità di derogare ai parametri numerici per la salvaguardia dei punti nascita in aree geograficamente disagiate, in caso vengano mantenuti gli standard di sicurezza».

Il gruppo attivo per la tutela del Sant’Anna – che comprende i comitati popolari, tra i quali “Salviamo le Cicogne”, le associazioni di categoria e di volontariato del territorio, le organizzazioni sociali e politiche di tutto l’Appennino – annuncia la serata e dà appuntamento a martedì alle 20.30 per illustrare i documenti che, con un lavoro collettivo, assieme anche all’amministrazione comunale di Castelnovo Monti, sono stati prodotti al fine di essere utilizzati come base di dialogo con la Regione e con il ministero della Salute.

L'intento delle associazioni è chiedere che, prima di prendere qualsiasi decisione sul punto nascite dell’ospedale Sant’Anna, si dialoghi con il territorio e siano compiute valutazioni sulla situazione complessiva che si costituirà nei prossimi mesi per quanto riguarda la sanità in provincia di Reggio Emilia.

«Per il punto nascite – spiegano le associazioni attive sul Sant’Anna – la proposta che abbiamo avanzato insieme, più volte, è quella di potenziare e rendere effettiva, sotto tutti i punti di vista, la turnazione dei medici del reparto, già avviata con il Santa Maria Nuova di Reggio, per essere conformi, anche sulla carta, alla normativa vigente relativa alla sicurezza dei 500 parti. Crediamo che questo tipo di sperimentazione potrebbe essere un progetto pilota di grande importanza, che ci porrebbe come capofila per tutti quei territori periferici, e sono tanti, dove in questo periodo sono molto accese le proteste per la possibile soppressione di punti nascita».

Conclude la nota: «La fusione delle due aziende Ausl e Asmn dovrebbe essere completata entro la fine di dicembre, con la conseguente effettiva turnazione dei medici. Sappiamo che la turnazione delle équipe richiederebbe prima di tutto un'assunzione di responsabilità del personale medico, ma sappiamo anche che su altri reparti l’integrazione con il Santa Maria ha dato ottimi risultati. Al di là della nostra posizione, che è improntata al mantenimento di un servizio che riteniamo essenziale, crediamo che attualmente ci siano condizioni oggettive che indicano la richiesta di una deroga come la scelta più razionale e lungimirante. Auspichiamo, quindi, una convergenza su questa posizione anche da parte della Regione».

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