Gazzetta di Reggio

Reggio

«Una città immobile e decadente»

L’amministrazione Vecchi nel mirino del M5s: «In due anni e mezzo non ha mai preso decisioni»

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REGGIO EMILIA. «Non c’è una visione della città, che in questi due anni e mezzo è decaduta a causa di una giunta incapace di prendere decisioni, che lavora solo su progetti ereditati dalla scorsa amministrazione». E poi: «Siamo senza comandante della Municipale, senza segretario comunale, con un assessore al Bilancio che non si sa se resta e con un sindaco che ha la delega alla Cultura ma che è convinto che cultura sia occuparsi solo di sport». E ancora: «Il consiglio comunale e le commissioni vanno avanti solo grazie all’impegno delle opposizioni. La maggioranza è spaccata. Possibile che non abbiano nulla da dire su sicurezza, ambiente, scuola, centro storico e altri argomenti che interessano i cittadini?». E infine: «La città è senza una regia. C’è un immobilismo totale. E questo fa sì che Iren assuma sempre più potere. C’è un intero sistema crollato, che coinvolge anche le coop, e che la giunta continua ad alimentare».

Mettono in fila tutte le battaglie condotte in Sala del Tricolore. E, a due anni e mezzo dalle elezioni che hanno portato alla vittoria del sindaco, Luca Vecchi, stilano un bilancio di metà mandato, analizzando la situazione della città dalla prospettiva della prima forza di opposizione in Sala del Tricolore.

Per il M5s, «sulla giunta Vecchi c’è ancora la mano lunga di Delrio». E, nel descrivere i cambiamenti della città, non risparmiano un giudizio che dà il senso di una profonda bocciatura. Ne sono convinti il capogruppo, Ivan Cantamessi, e i due consiglieri, Alessandra Guatteri e Norberto Vaccari, che analizzano la macchina amministrativa a partire dalle assenze in attesa di sostituzioni. «Siamo da mesi senza un comandante della Municipale – attaccano – Si sapeva che Russo sarebbe andato via. Potevano preparare prima il bando e gestire meglio la situazione. Non dimentichiamo che a Reggio c’è un problema sicurezza tale che in un mese ci sono state cinque aggressioni davanti ai teatri. E da agosto manca anche un nuovo segretario al posto della Iovinella». Tasselli mancanti che si aggiungono ad una composizione della giunta finita a sua volta nel mirino del M5s: «Che fa l’assessore al Bilancio, Notari? Va via o resta? Chi lo sostituirà? La sensazione è che ci sarà una nomina di tipo politico per sostituire una figura tecnica. Vecchi intanto continua ad essere assessore alla Cultura ad interim. Ma cosa fa per la città in questo ruolo?». L’accusa principale, tuttavia, è quella di «immobilismo»: «La maggioranza non è coesa. E le contraddizioni interne al Pd stanno venendo alla luce. Non c’è nessuna idea nuova di Reggio, si pensi al Park Vittoria: ereditata dalla precedente amministrazione, lo stesso sindaco non la voleva più dopo essere stato eletto. Ormai sono bravi solo a fare slogan vuoti. E accusare noi opposizioni di tutto ciò che non va e di scarsa collaborazione. Nel frattempo abbiamo un consiglio che non si riunisce e commissioni che non vengono convocate, ad eccezione di quelle che fanno capo proprio a membri dell’opposizione. C’è la volontà di bloccare tutto, con una città nelle mani di Iren che vive una decadenza che ricade sui cittadini». (e.spa.)

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