Gioco d’azzardo, il punto d’intesa
Cantamessi (M5s): «La nostra delibera depositata con l’ok del Comune»
REGGIO EMILIA. Non sono molti i terreni d'incontro fra il Partito democratico e il Movimento Cinque Stelle. Nel combattere il gioco d'azzardo, però, sembra profilarsi una sostanziale intesa. Era stato il sindaco Luca Vecchi, mercoledì, a lanciare alle forze politiche di maggioranza e d'opposizione l'invito a contribuire alla costruzione di un nuovo regolamento comunale capace di contrastare questa piaga sociale alla luce delle disposizioni regionali recentemente approvate. I pentastellati reggiani colgono la palla al balzo raccogliendo l'appello e rivendicando, nello stesso tempo, la primogenitura in questa battaglia di civiltà. In realtà era stato il comune di Bergamo, amministrato dal Pd, ad emanare per primo un regolamento contro il gioco d'azzardo. Ad esso i Cinque Stelle reggiani si erano ispirati nel proporre un'analoga delibera lo scorso 3 settembre. «Si tratta - precisa Ivan Cantamessi, capogruppo dei consiglieri grillini - di una delibera avanzatissima, che abbiamo depositato con la collaborazione e l'ok degli uffici tecnici del comune di Reggio, che hanno verificato la conformità legislativa, e con l'appoggio di Matteo Iori dell'associazione Papa Giovanni XXIII, il quale ha collaborato alla sua stesura insieme ad altre associazioni no-slot». Quindi Cantamessi restituisce a Vecchi la cortesia vantando la priorità dell'iniziativa e ricordando di averla ribadita pochi giorni fa, prima del suo intervento: «Siamo lieti - dice - che il sindaco abbia raccolto il nostro appello della scorsa settimana, teso ad introdurre le nuove norme regionali, proposte dal movimento M5s tramite emendamento del consigliere regionale Andrea Bertani». Secondo i grillini la loro proposta di delibera può essere la base del futuro regolamento comunale. Perciò si dicono disposti ad accettare gli emendamenti migliorativi provenienti dalla maggioranza e dalle altre minoranze. I punti qualificanti, a loro avviso, sono il distanziometro (la distanza dai luoghi di aggregazione giovanile), la limitazione degli orari e il divieto di pubblicità negli spazi comunali. Matteo Iori apprezza, della delibera Cinque Stelle, il mettere sullo stesso piano tutti i giochi, dalle slot al Superenalotto, e il divieto per i gestori di esporre scritte che sottolineino le vincite avvenute.(l.s.)
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