«La nevicata? Una bufala colossale»
Le opposizioni in Consiglio giudicano «surreali» le dichiarazioni dell’amministratore di Pieffe Trade sull’olio dalla Romania
CORREGGIO. Ha scatenato profondo scalpore l’intervista a Vinnico Frezza, amministratore di Pieffe Trade, la società con cui la En.Cor siglò un contratto per la fornitura di olio vegetale, pagato oltre 600mila euro, ma mai arrivato a Correggio. Frezza ha dichiarato alla Gazzetta che l’olio «venne distrutto a causa di una nevicata» che provocò il crollo del tetto dell’azienda rumena dov’era depositato il prodotto. En.Cor, secondo quanto dichiarato da Frezza, non era assicurata contro le intemperie e, pertanto, non potè chiedere il risarcimento per il danno subìto.
Le forze d’opposizione s’indignano dopo queste dichiarazioni e chiedono che venga fatta chiarezza, che vengano indagati tutti i contorni di questa vicenda. Innanzitutto per capire dove siano andati a finire quei 600mila euro.
«Trovo surreali le dichiarazioni contenute nell'intervista: credo che su questa vicenda la magistratura debba quanto prima fare chiarezza a fronte anche della denuncia presentata all'epoca dal sindaco Iotti – spiega Gianluca Nicolini di Centrodestra per Correggio –. Trovo altrettanto patetici i contenuti della nota della segreteria correggese del Pd dove, anzichè fare una profonda autocritica su quanto accaduto sotto la loro egida, si accusa l'opposizione di non aver presentato in sede di bilancio preventivo alcun emendamento. Non è vero: in sede di approvazione del preventivo di bilancio 2016 ad aprile scorso non esisteva ancora l'attuale passività generatasi tra maggio e giugno di quest'anno, mentre in fase di revisione le proposte delle opposizioni, non ultima quella di non vendere le azioni Iren ma di darle in pegno agli istituti di credito, non sono state presi minimaente in considerazione».
Scandalizzato anche Vilder Corradi, coordinatore di Sinistra Italiana. «Il fatto che l’olio fosse andato perduto sotto una nevicata non era mai stato reso noto – aggiunge Corradi –. A me sembra una bufala colossale. Perché, davvero, è singolare che si trovi questo stratagemma per dire che l'olio non è stato consegnato. Senza contare, poi, che non è molto opportuno pagare una merce prima che ne arrivi almeno una parte. Questo è stato davvero un acquisto incauto, si può ipotizzare che qualcuno avesse interesse a farlo. Chissà dov’è finito il denaro?».
Anche Enrico Ferrari di Correggio al centro chiede provvedimenti attraverso azioni incisive. «Ci sono gli estremi perché il Comune chieda i danni per cattiva amministrazione a Pellegrini e Vezzani, amministratori di En.Cor – sottolinea Ferrari –. Ammesso che sia vero quanto dichiarato dall’ex amministratore di Pieffe Trade, è grave che un valore di 600mila euro non fosse assicurato. E sarebbe stato molto più cauto aprire una lettera di credito, pagando una volta vista la merce, arriva a destinazione. È una prassi utilizzata nelle operazioni commerciali ed è quantomeno singolare che nessuno ci abbia pensato».
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