Sette indagati per la morte della piccola Maya
Castelnovo Monti: la procura ha iscritto nel registro degli indagati tutti i medici che hanno visto la bambina. Attesa per l'autopsia
CASTELNOVO MONTI (REGGIO EMILIA). Sono saliti a sette gli indagati per la morte della piccola Maya, bimba di 3 anni deceduta giovedì scorso in seguito a un arresto cardiaco sul quale sta indagando ora la procura di Reggio Emilia su esposto di Elena Dumitrascu e del marito Marius, genitori della piccolina. Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha iscritto nel registro degli indagati medici e operatori degli ospedali di Sant’Anna di Castelnovo Monti e Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Una lunga lista che suona come un atto dovuto e comprende le persone che hanno avuto a che fare con la bimba. Si tratta del pediatra, delle guardie mediche e dei medici del pronto soccorso di Castelnovo Monti, così come della pediatria e dell’anestesia di Reggio. Il fascicolo aperto dalla procura persegue gli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo.
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Per avere la certezza delle cause della morte della piccola Maya bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il sostituto procuratore ha conferito l’incarico per l’esame autoptico al professor Osculati della Medicina legale di Pavia, che darà l’esito a verso la fine della settimana. Quando è morta, ai genitori è stato detto che aveva un virus, uno stafilococco, per il quale - in ipotesi - «sarebbe bastato un tampone fatto al momento giusto e una cura di antibiotici», come dichiarato pochi giorni fa dalla madre, affranta dopo il decesso della bimba, e che chiede ora di sapere se ci sono responsabilità da parte dei medici coinvolti.
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La coppia, di origine rumena, da una decina d'anni si è trasferita in Italia e da tempo vive a Castelnovo Monti. La bimba aveva la sindrome di Down, fatto che non avrebbe un rapporto diretto con il decesso. A sette mesi di vita aveva avuto un intervento al cuore a Bologna eliminando poi ulteriori conseguenze. Infine il calvario, a partire dal 17 ottobre, quando ha avuto raffreddore e tosse. Il pediatra consiglia per telefono aerosol, tachipirina e sciroppo, secondo quanto riportato dalla madre. La bimba non migliora e la portano dal pediatra che le diagnostica la varicella.
Ma la situazione peggiora ancora: ha febbre, tosse e respira male. Da lì le chiamate anche alle guardie mediche, poi il ricorso al pronto soccorso dell’ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti. La diagnosi parla ancora di varicella e la bimba torna a casa. Poi vanno al pronto soccorso del Santa Maria Nuova, dove attendono del tempo in codice giallo. Dopo ore la bimba finisce in Rianimazione e poco dopo va in arresto cardiaco. Una lunga serie di circostanze sulle quali la procura reggiana intende vederci chiaro.
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