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Fabbrico, sei licenziamenti e sciopero alla Revifa

di Serena Arbizzi
Fabbrico, sei licenziamenti e sciopero alla Revifa

I dipendenti incrociano le braccia contro la decisione aziendale. Previste altre interruzioni a singhiozzo del lavoro

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FABBRICO. È culminata in un pacchetto di 40 ore di sciopero la vertenza dei lavoratori della Revifa di via XXV Aprile, azienda che conta 95 dipedenti, oltre a 15 interinali, specializzata nella produzione e commercio di viti, committente di marchi prestigiosi tra cui Fiat, Renault, Volkswagen.

Nei giorni scorsi l’azienda ha comunicato ai sindacati di avere difficoltà nell’assemblaggio di viti con rondelle. Per questo, per il momento, sei dipendenti rischiano il posto: i lavoratori, quindi, hanno incrociato la braccia per la terza volta nel giro di poche settimane, ieri alle 13, davanti ai cancelli dell’azienda.

«L’azienda ha lamentato con noi difficoltà sull’assemblaggio di viti con rondelle – conferma Marcello Rinaldi della Cgil Fiom –. La situazione, poi, nelle ultime settimane è precipitata».

La settimana scorsa dall’azienda è stata spostata una macchina. «Ci siamo insospettiti e abbiamo iniziato a fare domande su dove fosse diretta questa macchina, che serve per l’assemblaggio di viti a rondelle – prosegue Rinaldi –. Così, abbiamo scoperto che sono state messe in giro più voci: c’è chi ha detto che la macchina ha bisogno di riparazioni. C’è, invece, chi sostiene altre ipotesi. Per fare chiarezza, venerdì ho chiamato l’azienda e mi hanno confermato che non c’è più la volontà di produrre quel particolare tipo di viti e procedere con i licenziamenti. Pare che siano sei i licenziamenti, per il momento. In realtà, temiamo che possano essere di più. Questo anche se, formalmente, non sono ancora partite le lettere di licenziamento. È stato dichiarato un pacchetto di 40 ore di sciopero. Finora, compresa la giornata di oggi (ieri per chi legge, ndr), sono state otto le ore di sciopero. Gli altri scioperi saranno a singhiozzo per non danneggiare i lavoratori. La Revifa conta 95 dipendenti, oltre a una quindicina di interinali. Sono state chieste delucidazioni oltre tre anni fa, ma non abbiamo mai ricevuto risposte soddisfacenti. È da un po’ che la vertenza si trascina. Era stato siglato un accordo per il contratto aziendale, ma la situazione è precipitata».

I sindacati chiedono garanzie. «Noi abbiamo chiesto investimenti in macchinari – conferma Marcello Rinaldi –. L’azienda è solida, le performance sono positive. La Revifa lavora per marchi quali Volksvagen, Fiat, Renault e altre grandi marche. Chiediamo quindi che venga attuata una soluzione per garantire l’occupazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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