Folla e commozione ai funerali di “Gianni”, leggenda di Massenzatico
È morto lunedì a 78 anni Gianfranco Fantuzzi. Ha condotto a lungo con il fratello Natale una grande azienda agricola ed era noto anche per avere militato nella squadra di calcio locale
REGGIO EMILIA. Era uno dei personaggi di spicco e più noti di Massenzatico. La sua azienda agricola condotta a lungo con il fratello Natale, è tra quelle che hanno fatto la storia del paese, poi gli impegni come consigliere della latteria “La Nuova” e in tante iniziative sociali. A 78 anni, dopo una lunga malattia combattuta coraggiosamente a testa alta, si è spento lunedì Gianfranco Fantuzzi, per tutti Gianni.
I funerali si sono svolti alle 14 nella chiesa parrocchiale di Massenzatico, dove è stata celebrata la messa. Poi si è camminato a piedi per il cimitero locale. Ieri si era registrata una processione continua di visite alla camera ardente, attorno alla famiglia si è stretto tutto il paese e non solo. Paese che si è riunito anche oggi ai funerali, tanto che molti hanno dovuto assistere fuori dalla chiesa.
Quella dei Fantuzzi è una delle famiglie patriarcali di Massenzatico. Un tempo mezzadri, ben presto i proprietari di allora vendettero i terreni a questa famiglia laboriosa e onesta. Per una vita Gianfranco Fantuzzi ha fatto coppia fissa con l’amatissimo fratello Natale e in comunione i loro discendenti. Possedevano una delle stalle più importanti per numero di capi, la viticoltura era una delle loro passioni, l’azienda agricola, nonostante la crisi, è sempre stata in crescita, sino ad acquisire in affitto diversi ettari di terreno.
Gianfranco Fantuzzi era notissimo anche per la sua passione giovanile, il calcio. Giocava da difensore, sino a 40 anni ha militato nel Cervo Massenzatico, la squadra espressione della parrocchia. Era uno dei protagonisti in assoluto, in formazione con lui c’erano tra gli altri Carlo Caffarri, Luigi Bolognesi e Lino Notari, per tutti “Robinson”, la vera leggenda calcistica di Massenzatico per diversi decenni.
Le gesta sportive di Gianfranco Fantuzzi sono state raccolte e portate avanti con successo da uno dei figli, Mauro, che ha calcato i terreni di gioco, sempre nel Massenzatico, fino a 45 anni, diventando così uno dei miti del calcio dilettantistico reggiano, assieme a mister Lanzi che lo ha sempre allenato.
C’è un’episodio tragico che ha contraddistinto la vita di Gianfranco Fantuzzi, quando nel 1959 da un canale di bonifica fu costretto ad estrarre il corpo senza vita del giovanissimo fratello Aldo, morto dopo un tuffo. La scena è rimasta nella memoria di quelli che hanno assistito al recupero del cadavere, con Gianfranco che tra le lacrime e la disperazione portò il fratello in spalla fino alla propria abitazione.
Gianfranco, dopo quell’episodio, diventò un’uomo ancora più forte ed è stato un esempio di moralità: il lavoro e la famiglia le sue priorità. Lascia la moglie Adua, i figli Massimo, Marco, Mauro e Maurizia. La famiglia ha fatto sapere che ogni offerta potrà essere indirizzata all’asilo don Morsiani della parrocchia di Massenzatico.
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