Mezzetti: «I beni dei mafiosi ai profughi e ai senza tetto»
REGGIO EMILIA. Oggi nuova udienza di Aemilia, processo contro il radicamento della ’ndrangheta in regione che si celebra nell’aula speciale allestita all’interno del cortile del tribunale di Reggio....
REGGIO EMILIA. Oggi nuova udienza di Aemilia, processo contro il radicamento della ’ndrangheta in regione che si celebra nell’aula speciale allestita all’interno del cortile del tribunale di Reggio. Oggi si proseguirà con la lunga testimonianza del maresciallo dei carabinieri di Modena, Emilio D’Agostino. Venerdì prossimo, invece, parlerà l’unico pentito del processo, Giuseppe Giglio. Ieri, intanto, l’assessore alla Legalità dell’Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, ha annunciato l’aumento dei fondi per i progetti di recupero dei beni confiscati alle mafie. Nella finanziaria 2017 della regione, il budget attuale di 400.000 euro dovrebbe «almeno raddoppiare». Nel 2015 ammontavano a 696 i beni sequestrati e a 355 quelli confiscati alle mafie in regione, a cui si aggiungono i 237 beni sottratti ai clan nel 2016, soprattutto grazie al processo Aemilia. Inoltre la regione punta a un protocollo d'intesa con l'agenzia nazionale per ottenere il via libera all'uso provvisorio di un bene sequestrato per emergenze sociali come l'accoglienza di senza tetto, sfrattati e profughi. (e.l.t.)
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