Gazzetta di Reggio

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Reggio Emilia, raggiungere il casello è un incubo

di Leonardo Grilli
Reggio Emilia, raggiungere il casello è un incubo

Un reticolo di lavori in corso, segnaletica provvisoria e strade chiuse rendono molto difficile arrivare all’autostrada

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REGGIO EMILIA. Arrivare a Reggio Emilia passando per l’autostrada è facile. Raggiungere il casello per uscire dalla città, invece, un po’ meno. Una commistione di lavori stradali e segnaletica “complessa” sta rendendo ormai da diverse settimane particolarmente intricata la viabilità nei pressi di Mancasale.

Per raggiungere l’A1 è necessario districarsi in un reticolo di cantieri, reti, cartelli cancellati e rimpiazzati e divieti di accesso. Uno zigzagare accessibile, con un po’ di intuito, per un reggiano che conosce le strade. Ma più difficile per chi si trovi a passare da Reggio per la prima volta. Due sono le criticità che pesano di più: i lavori in via Abramo Lincoln e quelli in via Gaetano Filangieri. Punto di snodo la grossa rotonda al termine di viale Rodolfo Morandi, crocevia per raggiungere l’uscita autostradale.

Così, per verificare le condizioni della viabilità, ci siamo improvvisati turisti automuniti e ci siamo messi “in viaggio”. Il nostro tour è partito dal palazzo di Giustizia e seguendo le indicazioni ci siamo avviati lungo viale Morandi, la strada maggiormente usata per spostarsi verso il casello.

Raggiunta la rotonda la prima deviazione: l’accesso per via Lincoln è chiuso e l’indicazione verde verso l’autostrada oscurata da una macchia nera. Subito sotto, un altro cartello indica di svoltare per via Nicholas Green, la strada a senso unico che conduce alla stazione Mediopadana. Fiduciosi, la imbocchiamo.

A quel punto arriviamo a un’altra rotonda che incrocia con via Antonio Gramsci e via Enzo Lazzaretti. E restiamo leggermente perplessi. Un’indicazione provvisoria di quel giallo tipico dei lavori in corso ci suggerisce di tornare indietro per via Green.

Dubbiosi decidiamo di tirare dritto per via Gramsci, contando sul fatto che dalla stazione dell’alta velocità la strada verso il casello sia più breve. E invece scopriamo nostro malgrado che anche qui il percorso originario, che passava per via Filangieri, è impedito da altri cantieri stradali.

E così cadiamo vittime di un’altra deviazione che questa volta ci fa continuare su via Gramsci e attraversare la zona industriale di Mancasale fino a raggiungere viale dei Trattati di Roma. Da lì all’autostrada è un attimo. Per completezza però decidiamo di tornare indietro e vedere cosa sarebbe successo se avessimo seguito la cartellonistica di via Green.

E scopriamo che dopo pochi metri saremmo usciti su via Danubio superando così il cantiere di via Lincoln e imboccando nuovamente il tragitto originario. Non ci siamo persi è vero, e in entrambi i modi abbiamo raggiunto il casello, ma non è stato così semplice e immediato.

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