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Trump-Clinton, dubbi anche a Reggio

di Luciano Salsi
Trump-Clinton, dubbi anche a Reggio

Needham e James della Grissin Bon stanno con l’ex first lady, la cantante Channing Banks non vota ma è con l’imprenditore

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REGGIO EMILIA. Le scelte dei cittadini americani residenti nella nostra terra riflettono la profonda spaccatura che questa campagna presidenziale ha prodotto nell’elettorato statunitense. Si conferma l’impressione che Hillary Clinton goda del consenso della popolazione bianca di livello medio-alto, dei neri e degli ispanici, mentre Donald Trump raccolga soprattutto la protesta dell’America profonda e dei ceti inferiori.

I due giocatori della Grissin Bon, il play Derek Needham e l’ala Delroy James, non fanno eccezione, nell’esternare le loro intenzioni di voto. Entrambi dichiarano la loro preferenza per la moglie di Bill Clinton, ex segretario di Stato. «Insieme alla mia famiglia – dice James – penso che sia la candidata adatta per guidare il Paese».

«Hillary – incalza Needham – va votata perché al momento è il candidato migliore tra quelli disponibili. Non riesco a vedere il Paese nelle mani di un personaggio come Trump».

Nei due giocatori non emerge la contrapposizione etnica che s’è accentuata negli ultimi tempi. Il candidato repubblicano viene rifiutato per altri motivi. «Trump – spiega Needham – è un uomo con valori morali che non condivido, molto distanti da come io vedo la democrazia e i valori che la mia famiglia mi ha trasmesso. Inoltre sono convinto che non abbia le capacità politiche per essere un presidente». «Non credo – aggiunge James – che sia la persona giusta per guidare il Paese. Non ha nè l’esperienza nè l’equilibrio per incarnare lo spirito degli Stati Uniti d’America».

Entrambi, peraltro, ammettono che la lontananza dal loro Paese ostacola la possibilità di avere un’informazione puntuale. «Le elezioni – dice James – le vivo da lontano, mi informo soprattutto tramite la mia famiglia negli Stati Uniti. Ne parlo anche tanto con mio fratello che è anche lui un giocatore professionista di basket».

Needham, invece, ha con sè la moglie Michelle, ma ammette di non parlare con lei molto spesso dell’attualità politica: «Siamo concentrati – chiarisce – sul mio lavoro di atleta professionista e sulla sua gravidanza. Però è un argomento al quale teniamo particolarmente da cittadini americani».

È diversa l’opzione di Channing Banks, la cantante americana nativa della California che vive a Salvarano di Quattro Castella e ha interpretato due anni fa il ruolo della Contessa nel corteo matildico: «Ho deciso – dice – di non votare. Vivendo in Italia da quindici anni ritengo di non avere sufficienti elementi di conoscenza per fare una scelta pienamente consapevole».

Channing Banks è tutt’altro che disinteressata alle vicende politiche del suo Paese. Tuttavia si rende conto della difficoltà di conoscere la situazione reale al di là della propaganda.

«I mass media – spiega – appoggiano molto la Clinton, ma la realtà dei fatti è un’altra cosa. Ho seguito i confronti televisivi fra i due candidati e non ho notato la netta prevalenza della candidata democratica di cui parlano gli organi d’informazione. Me lo conferma mio padre che, insieme a mia madre, voterà per Trump».

La cantante riflette la disillusione di molti suoi concittadini: «Nella storia americana – sottolinea – non s’è mai vista una campagna di così basso livello, volta a scegliere il meno peggio. Hillary Clinton è una bugiarda patentata, coinvolta in giri loschi. Trump ha detto cose orribili sulle donne e sugli immigrati, benché non sia così ignorante come lo dipingono». Chi sceglie quest’ultimo, a suo parere, lo fa per protesta: «Mia madre – dice – è sempre stata liberale, ma dice di volere mandare a casa tutti i politici. Molti vogliono cambiare un sistema che fa schifo».

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