Gazzetta di Reggio

Reggio

Al Mirabello venti chili di chiodi

di Enrico Lorenzo Tidona
Al Mirabello venti chili di chiodi

Al vaglio le telecamere nella zona stadio ma molte non funzionano. La procura amplia i reati ipotizzati

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REGGIO EMILIA. Hanno rovesciato in campo ben venti chilogrammi di chiodi. Trappole appuntite disseminate sul prato dello stadio Mirabello, dove di lì a poco dovevano giocare le ragazze della serie B femminile del Sassuolo. Un atto ora al centro dell’inchiesta aperta dalla procura di Reggio, che ha sequestrato l’ingente quantitativo di ferro e ne ha misurato il peso. Ieri il sostituto procuratore Maria Rita Pantani ha acquisito anche l’informativa della Digos. La pm ha avuto un incontro con gli agenti della questura, che le hanno consegnato i dettagli dell’indagine effettuata sullo storico campo di calcio reggiano. La procura, dopo aver studiato l’informativa, ha ampliato il perimetro delle ipotesi di reato, per le quali non risultano ancora indagati. Si tratta di lancio di materiale pericoloso e scavalcamento, a cui si aggiungono le tentate lesioni aggravate e il danneggiamento aggravato perché dieci porte dell’impianto sono state danneggiate. Reati che hanno assorbito quello di minacce gravi, l’unico ipotizzato all’inizio delle indagini. Gli investigatori della Digos stanno cercando di estrapolare anche degli indizi dai video delle telecamere che si trovano in zona. Molte, però, sono risultate non funzionanti non perché siano state manomesse ma perché obsolete. La zona, poi, è piuttosto scura e bisogna vedere se i filmati possono restituire eventualmente immagini nitide visto che il raid vandalico è avvenuto molto probabilmente a notte fonda. L’azione notturna non ha comunque impedito la disputa della partita, giocata domenica dalle ragazze dell’ex Reggiana femminile, passato ora sotto l’egida di mister Mapei Giorgio Squinzi e del suo Sassuolo Calcio. L'episodio di sabotaggio che si è verificato al Mirabello non ha colto di sorpresa le forze dell'ordine. Gli inquirenti sapevano che sarebbe potuto accadere qualcosa e pertanto erano stati intensificati i passaggi delle pattuglie nella zona. Da quanto emerge nella notte tra sabato e domenica, quando ancora l'irruzione nel campo da gioco non era stata scoperta, gli agenti hanno intimato l'alt a due persone che si aggiravano nei pressi del Mirabello. Una delle due persone sarebbe scappata, facendo perdere le sue tracce, mentre l'altra, un reggiano sulla quarantina, è stata fermata e identificata. All'atto dei controlli a carico del 40enne non è emerso nulla, mentre sono ignote le ragioni che hanno portato lo sconosciuto a scappare.

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