Gazzetta di Reggio

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Attraversa i binari dell’Alta velocità, cade e rischia la vita

di Leonardo Grilli
Attraversa i binari dell’Alta velocità, cade e rischia la vita

Un reggiano 40enne batte la testa e sviene sulle rotaie della stazione Av di Bologna, le guardie giurate lo portano in salvo

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REGGIO EMILIA. Ha tentato di attraversare i binari per riuscire a prendere l’ultimo treno per Reggio ma è inciampato sulle rotaie, ha sbattuto la testa ed è svenuto sul colpo. Un episodio che si sarebbe potuto trasformare in un incidente mortale se in quel momento fosse passato un treno. E se non fossero intervenuti tempestivamente gli uomini della vigilanza privata a trascinarlo via di peso.

Questo è quanto successo ieri notte verso le 23 nella stazione dell’alta velocità di Bologna, fra il binario 16 e il 17. L’uomo in questione è un residente reggiano sulla quarantina che ha perso il Frecciarossa che conduce a Milano e che ferma anche alla Mediopadana. A raccontare la vicenda uno dei soccorritori, la guardia giurata Salvatore Capurro della Security Service Roma: «Erano passate da poco le 23 quando abbiamo notato un passeggero italiano che, in evidente stato di agitazione, stava tentando di passare da un binario all’altro attraversando direttamente le rotaie. Aveva perduto per poco una corsa per Milano e voleva raggiungere in fretta la fermata numero 17 per prendere l’ultimo convoglio della giornata».

Qualcosa però non è andato secondo le previsioni dell’uomo. «Nel bel mezzo della sua camminata – prosegue Capurro – il signore è improvvisamente inciampato rovinosamente. Ha sbattuto la testa e non si muoveva più: era svenuto». Così la guardia giurata, assieme a un suo collega, si è diretta di corsa verso il corpo immobile del reggiano. «Aveva il volto pieno di sangue, il labbro spaccato e forse anche il naso fratturato. La testa era appoggiata esattamente su una delle due rotaie: se fosse passato un treno gliel’avrebbe schiacciata di netto, non ci sarebbe stato scampo».

Mentre altri due vigilanti controllavano l’eventuale arrivo di un treno per avvisare i soccorritori, Capurro e il collega hanno spostato di peso l’uomo e lo hanno trascinato al sicuro sopra la banchina. Dopo poco sono arrivati gli agenti della polizia ferroviaria per accertarsi della dinamica di quanto successo e il 118, che ha portato al pronto soccorso il reggiano per le cure mediche. «Quando ha ripreso conoscenza – spiega la guardia giurata – ci ha ringraziato tantissimo. È stato molto fortunato, se non lo avessimo visto sarebbe potuta finire diversamente, ecco perché esistono i divieti di attraversamento dei binari. Ma la gente quando ha fretta perde la calma e la stazione di Bologna è di “difficile interpretazione”. Molti vanno in agitazione».

Ma in tanti anni di lavoro alla stazione Capurro ne ha viste molte e non si è scomposto: «È la terza volta – conclude – che salviamo qualcuno. La prima occasione è stata al binario 19, quando un uomo ha tentato il suicidio il giorno dell’inaugurazione della stazione nuova. La seconda invece qualche tempo fa, sempre al binario 17. Una ragazza si stava facendo del male con un coltello».

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