«Costi rinuncia a 140 mila euro»
Casina: la minoranza sui lavori alla scuola. Il sindaco: «Sì al totale rifacimento»
CASINA. Le affermazioni critiche del sindaco Stefano Costi sulla possibilità di realizzare una nuova Casa della salute a Casina, riportate dalla Gazzetta nei giorni scorsi, hanno suscitato la reazione del gruppo consiliare “Per Casina”, che sulla nuova struttura aveva puntato con forza nell’ultima campagna elettorale, che ha visto poi prevalere appunto l’attuale primo cittadino.
«La precedente amministrazione comunale aveva predisposto una serie di attività. Ora da quello che ci è stato comunicato è stata cancellata la sistemazione della scuola media rinunciando, in questo caso, ad un finanziamento di 140 mila euro richiesto dall’amministrazione precedente - scrivono in una nota - Per la scuola l’amministrazione ha preso atto che non è possibile il suo adeguamento sismico, in realtà molto costoso ma non impossibile, e sembra voler optare per la demolizione e ricostruzione dell’edificio. Il costo dell’operazione è di circa tre milioni di euro. Se lo Stato concede le risorse va benissimo. Il governo comunque parla di 10-15 anni per distribuire gli interventi sulle scuole».
E sulla Casa della salute la nota del gruppo di minoranza aggiunge: «Il sindaco fraintende ruolo e funzioni di questo tipo di struttura. Non si tratta in alcun modo di una alternativa o concorrente al polo ospedaliero di Castelnovo, ed è altrettanto errato pensarla come una sede poliambulatoriale. Le Case della salute sono semplicemente luoghi di riferimento del cittadino per le cure primarie, di orientamento ai servizi e di completamento di percorsi diagnostici e terapeutici che non necessitano dell'assistenza ospedaliera». «Inoltre il progetto affonda le sue ragioni nell'apportare un presidio assistenziale sanitario anche in quelle fasce orarie non coperte oggi dalla presenza del medico di famiglia, in vista della probabile futura cessazione del servizio territoriale di guardia medica - aggiungono - Nel nostro progetto troverebbero sede, oltre ai medici per il servizio di guardia, anche la medicina mentale e gli assistenti sociali. La nostra idea non prevede la costruzione di una nuova struttura a sé stante, bensì l’ampliamento della sede della Croce Rossa». Conclude la nota: «La Regione Emilia Romagna vede con favore la creazione di queste strutture: il bando in questione prevede, infatti, la copertura finanziaria dell'intera opera fino a 500.000 euro».
Lo stesso sindaco Stefano Costi però non chiude completamente alla possibilità della Casa della salute. «In realtà il bando è uscito lunedì, lo valuteremo con attenzione perché ovviamente vogliamo essere attenti alle tematiche della salute, credo che lo stiamo già dimostrando con le nostre prime iniziative. Sui 140 mila euro per la scuola è stata concessa una proroga, ma si tratta di un adeguamento tecnologico tra l’altro coperto solo al 50%. Noi vorremmo un intervento più consistente, stiamo avanzando richiesta per un rifacimento completo della scuola vediamo che risposte arriveranno, ma è una opportunità che vogliamo perseguire».
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