Mercato immobiliare i prezzi tornano a calare
Nuova inversione di tendenza nel 2016 dopo la ripresa registrata l’anno scorso Si accentuano le differenze tra la zona Sud di maggiore pregio e la zona Nord
REGGIO EMILIA. Dopo sette anni di crisi devastante sembrava arrivata l'inversione di tendenza per il mercato immobiliare, che l'anno scorso a Reggio aveva visto crescere i prezzi medi del 3,9%. Il primo semestre del 2016, invece, ha segnato una battuta d'arresto, con un calo dello 0,6%. Il numero delle compravendite è aumentato ma i venditori hanno dovuto abbassare le richieste per arrivare alla firma dei preliminari d'acquisto. Inoltre si sono accentuate le differenze tra la zona Sud, di maggiore pregio, e i quartieri settentrionali con molta immigrazione, nonchè tra le abitazioni indipendenti e bifamiliari, di cui scarseggia l'offerta, e gli appartamenti usati. Quelli più vecchi con il riscaldamento centralizzato possono scendere a Santa Croce fino a 600-700 euro al metro quadro. Nella zona Nord il maggiore svantaggio si registra a Massenzatico, Gavassa e Pratofontana, dove perfino gli alloggi nuovi si vendono con difficoltà, a meno che non si scenda a 1200-1300 euro al metro quadro. Peraltro in altre aree settentrionali meno decentrate e meglio servite, particolarmente al Tondo e a San Prospero Strinati, si possono trovare le migliori occasioni per le costruzioni recenti di buona qualità. E' una realtà piuttosto variegata ed è l'ufficio studi del gruppo Tecnocasa che fotografa la situazione, mettendola a confronto con quella del resto d'Italia.
La nostra provincia è fra quelle che hanno subito in maniera più pesante la recessione. Qui le quotazioni degli immobili hanno subito dal 2008 al 2014 una diminuzione di oltre il 50%, molto più accentuata della media italiana, arrivando a toccare nel 2012 un meno 19% rispetto al meno 10,5% del mercato nazionale. Dopo la temporanea ripresa del 2015, nei primi sei mesi di quest'anno è ritornato il segno negativo. Peraltro Tecnocasa sottolinea l'avvio di una dinamica che potrebbe portare ad una ripresa significativa anche nei quartieri più depressi. Va in questa direzione, a suo avviso, l'inizio dei lavori per il recupero delle ex-Reggiane, grazie all'iniziativa congiunta degli enti pubblici e delle aziende private per la realizzazione del Tecnopolo, capace di rivitalizzare le aree circostanti. E' valutata positivamente anche la riqualificazione del quartiere Compagnoni. Come nel resto della penisola, la domanda si concentra soprattutto sui trilocali (65,4%) e sui quadrilocali (20,7%). La maggior parte degli acquisti (70,4%) rimane al di sotto dei 120mila euro. Il 19,2% si spinge fino a 169mila. In totale nel primo semestre del 2016 si sono contate 884 compravendite (più 29,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso) in città e 1338 (più 20,8%) in provincia. Il mercato delle locazioni è andato in controtendenza: sono cresciuti del 3,6% i canoni dei bilocali, mentre quelli dei trilocali sono rimasti stabili.
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