Palazzo assediato dai ladri, secondo furto in un mese
In via Marzabotto una banda ha scassinato 16 cantine nel giro di poche settimane I residenti sono esasperati: «Abbiamo paura, adesso non apriamo più a nessuno»
REGGIO EMILIA. Non c’è pace per i residenti del condominio di via Marzabotto numero 20. Dopo essere stati colpiti da una razzìa dei ladri nelle proprie cantine circa un mese fa, lunedì pomeriggio una banda è tornata a colpire. Sempre con la stessa modalità e sempre rivolta verso gli stessi obiettivi.
In pieno giorno sono riusciti a entrare dentro al palazzo, forse facendosi aprire da qualcuno con l’inganno, e hanno svaligiato tutti e otto i locali collocati nel seminterrato. Al loro interno non hanno trovato merce di valore, per lo più cibo e oggettistica da casa, ma i danni alle porte sono stati non indifferenti. «Hanno rovistato dappertutto – racconta una delle residenti, Joubrane Sania – e hanno gettato tutto all’aria. I lucchetti sono stati tagliati probabilmente con delle tronchesi e le serrature forzate. Sono più alti i danni alle porte che il valore della merce rubata. Siamo otto famiglie normali, non custodiamo merce di valore nelle cantine, per lo più cibo e cianfrusaglie. A qualcuno hanno preso dei salami appesi a stagionare, ad altri piccoli oggetti di scarso valore. Si accontentano di tutto e non hanno scrupoli».
La preoccupazione più grossa però non è tanto per il furto in sé ma per quello che potrebbe succedere. «Abbiamo paura – prosegue la donna – meno di un mese fa sono entrati nelle cantine del civico accanto ma il palazzo è sempre quello. Forse sono riusciti ad accedere facendosi aprire da qualcuno e così ci siamo messi d’accordo con gli altri residenti di non far entrare più nessuno. Non ci fidiamo nemmeno più dei postini se prima non siamo sicuri della loro identità. Non possiamo rischiare, se la prossima volta svaligiano direttamente gli appartamenti e trovano qualcuno in casa? Qui ci sono molti bambini».
Esasperato, più che spaventato, è invece Michele Conchiglia. La sua cantina è stata una di quelle colpite nel furto precedente: «Abbiamo chiuso i portoni esterni, abbiamo messo le molle sui cancelletti per evitare che restino aperti, stiamo più attenti. Ma è tutto inutile, fanno quello che vogliono. E il degrado di parco Baden Powell qui davanti attrae solo altra criminalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
