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Rubertelli striglia Capelli «Pretendo le sue scuse»

Rubertelli striglia Capelli «Pretendo le sue scuse»

Il capogruppo Pd aveva polemizzato sull’incontro della consigliera con il prefetto Lei replica: «Da presidente della commissione controllo ho svolto il mio dovere»

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REGGIO EMILIA. Un ritardo medio per la risposta negli accessi agli atti pari a 17,29 giorni, che diventano 26 per quanto riguarda le interrogazioni. Sono alcuni numeri portati all’attenzione del prefetto, Raffaele Ruberto, dalla capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio, Cinzia Rubertelli. Una visita avvenuta lo scorso 19 ottobre, finita nei giorni scorsi nel mirino del capogruppo Pd, Andrea Capelli, che nel mezzo della polemica con il M5s sul funzionamento della macchina amministrativa ha tirato in ballo proprio Rubertelli, nelle vesti di presidente della Commissione V Controllo e Garanzia. In particolare, secondo il capogruppo Pd la sfiducia presentata dalle opposizioni verso la presidente del consiglio comunale, Emanuela Caselli, è indice di scarso rispetto delle istituzioni: «È il punto più basso che le opposizioni hanno raggiunto – aveva commentato Capelli – Potremo rispondere sfiduciando ad esempio Rubertelli, che come presidente di commissione ha chiesto un incontro al prefetto per fare propaganda politica. Ma noi non ci abbassiamo a questi gesti».

Parole che non sono andate affatto giù alla capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio: «Non accetto queste esternazioni – replica Rubertelli – se hanno intenzione di sfiduciarmi, lo facciano nelle sedi opportune. Pretendo da Capelli le pubbliche scuse: non mi sottraggo a doveri e responsabilità del mio ruolo, e quindi non accetto di essere denigrata e ricattata con queste sottili minacce. Se fare il proprio dovere è visto come fare propaganda, vuol dire che non c’è limite al peggio». La capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio ricorda che la «commissione che ho l’onore di presiedere rappresenta un organo terzo, affidata per legge alle opposizioni con compiti precisi: controllare che sindaco e giunta rispondano alle interrogazioni entro 20 giorni, che i dirigenti di Comune e partecipate rispondano alle richieste di accesso atti entro 5 giorni, che sindaco e giunta attuino gli atti di indirizzo approvati in consiglio e che le partecipate rispondano nelle loro attività agli indirizzi del consiglio. Fra i compiti, anche verificare che i presidenti di commissioni convochino le riunioni entro 20 giorni, se richiesta da un quinto dei consiglieri». Erano queste alcune delle accuse rivolte dal M5s all’amministrazione. Attacchi condivisi dalla stessa Rubertelli, secondo la quale «da quando si è insediata, la commissione che presiedo si è riunita tutti i mesi, saltando solo il mese di agosto. Tutte le volte abbiamo rilevato un mancato rispetto sia dei tempi nelle risposte che nell’attuazione degli atti di indirizzi».

Non è la prima che la presidente della Commissione V esprime giudizi negativi sull’andamento della macchina amministrativa. E non è la prima volta che, stilata una relazione su, Rubertelli si reca dal prefetto. «L’attività della commissione consiste nel controllare come funziona il Comune. Per questo credo che il prefetto sia la naturale figura di riferimento da mettere al corrente delle risultanze della commissione stessa. A chi rivolgersi altrimenti? Al Comune, che è l’ente controllato? Sarebbe un controsenso».

Quanto alla visita di ottobre: «Abbiamo illustrato al prefetto i risultati della nostra attività. Come avvenuto anche l’anno precedente, all’incontro sono stati invitati tutti i capigruppo. E in occasione della visita di ottobre l’invito è stato esteso per la prima volta alla presidente del Consiglio comunale Caselli. L’anno scorso lo stesso Capelli ha fatto parte della delegazione. Quest’anno, essendo in licenza matrimoniale, è stato sostituito dal vicecapogruppo Pd, Cantergiani. È per questo che non accetto le esternazioni di Capelli. La visita è un percorso condiviso con tutti i componenti della commissione, sia nella fase della visita che nella successiva relazione di quanto avvenuto nell’incontro». (e.spa.)

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