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Boorea, grande cena il 30 con cinque cuochi famosi

 Boorea, grande cena il 30 con cinque cuochi famosi

CORREGGIO. Quattro chef di fama indiscussa, un maestro pizzaiolo pluridecorato, un menù che celebra il territorio, un centinaio di volontari e un obiettivo comune da raggiungere all'insegna della...

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CORREGGIO. Quattro chef di fama indiscussa, un maestro pizzaiolo pluridecorato, un menù che celebra il territorio, un centinaio di volontari e un obiettivo comune da raggiungere all'insegna della solidarietà. È la Grande Cena organizzata da Boorea e Auser, il più importante evento benefico dell'anno giunto alla diciassettesima edizione, che si terrà mercoledì 30 novembre, a partire dalle 20.15 nella Sala delle Feste.

Due i progetti umanitari a cui sarà destinato l'intero ricavato della serata: un intervento triennale a Jandira, vicino a San Paolo del Brasile, per creare una scuola professionale per adolescenti a rischio. La "scuola dei mestieri" che sorgerà in un'area di circa 500 mq nei pressi di uno degli asili della ong Caritas San Francisco.

Il secondo progetto realizzato con la ong Gvc mira a garantire acqua pulita a 75 famiglie siriane che si trovano ancora rifugiate nella Valle della Bekaa in Libano. Con l'installazione di 25 cisterne, infatti, saranno garantiti servizi igienico–sanitari e 35 litri di acqua a testa al giorno a 450 rifugiati siriani.

La Grande Cena inoltre offrirà un contributo alla ricostruzione dell'asilo parrocchiale di Finale Emilia, nel Modenese, non ancora ultimato dopo il terremoto del 2012.

L'obiettivo di quest’edizione della Grande Cena è accogliere a tavola 800 persone e raggiungere i 20mila euro di incasso. Nelle 16 edizioni precedenti, grazie agli oltre 10mila ospiti e ai più di mille volontari mobilitati, sono stati raccolti 300mila euro, interamente destinati a progetti di solidarietà in Brasile, Cambogia, Madagascar, Palestina, Romania, Bolivia, Argentina, nonché alle comunità emiliane colpite dal terremoto del 2012.

Il menù della Grande Cena quest'anno è affidato a cinque talenti indiscussi della cucina emiliana, coadiuvati come sempre dalle rezdore di Correggio e da decine di volontari Auser. Tra gli antipasti spiccano la pizza con la mozzarella di vacche rosse e la mortadella, a cura di Giovanni Mandara, e la cipolla col ripieno di uova strapazzate e pancetta piacentina, realizzata da Isa Mazzocchi, chef del ristorante stellato La Palta di Borgonovo Val Tidone, nel piacentino, e allieva del grande cuoco francese George Cogny. Per la stella Michelin Massimo Spigaroli, patron della antica corte Pallavicina, è un gradito ritorno alla Grande Cena dopo una presenza nel 2008. Spigaroli, anche presidente dell'associazione Chef to Chef (la sigla che riunisce i migliori cuochi e produttori emiliano-romagnoli), proporrà gnocchi aperti polesani, mentre Gianni D'Amato, già due stelle Michelin al Rigoletto di Reggiolo, si cimenterà nello stinco di maiale con l'hummus di Joe Barza, uno dei più grandi cuochi libanesi. Giovanna Guidetti, titolare dell'Osteria La Fefa di Finale Emilia, tra gli chef più apprezzati della provincia di Modena, ritorna alla Grande Cena per proporre il dolce di Giovanna che sarà una sorpresa. Come sempre gli chef offriranno il proprio contributo alla Grande Cena senza percepire alcun compenso.

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