Redditi non pubblicati, esposto su Notari
Il M5s segnala all’Autorità Anticorruzione di Cantone il caso dell’assessore al Bilancio: «Non ha messo online i dati 2015»
REGGIO EMILIA. «Tutto ciò esposto chiedo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, con la propria funzione e capacità di controllo, di vigilanza e di segnalazione, verifichi l’effettiva violazione della normativa vigente, degli obblighi di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia, si esprima attraverso il parere di valutazione richiesto dall’amministrazione comunale e chiarisca altresì se sussistano i presupposti per l’obbligo di segnalazione alle competenti autorità giudiziarie per i rilievi civili e penali». È il contenuto di un esposto-segnalazione inoltrato nei giorni scorsi dal capogruppo M5s, Ivan Cantamessi, all’Autorità nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone (Anac), in relazione alla mancata pubblicazione online del reddito e della situazione patrimoniale 2015 da parte dell’assessore al Bilancio, Francesco Notari.
Un caso sollevato già nel luglio scorso, quando sempre dal M5s avevano annunciato un accesso agli atti e un’interrogazione a risposta scritta al sindaco, Luca Vecchi, per sapere come mai nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito comunale – a differenza degli altri assessori e dello stesso sindaco – non ci fosse traccia della dichiarazione dei redditi di Notari, secondo quanto disposto dal Decreto trasparenza del 2013, in riferimento agli “Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni”.
Un iter amministrativo ripercorso da Cantamessi anche nella segnalazione finita ora all’attenzione dell’Anac: «Sulla base di una verifica effettuata sul sito del Comune di Reggio Emilia, e nello specifico nella sezione “Amministrazione Trasparente” – si legge nell’esposto – si evince che la documentazione relativa alla dichiarazione reddituale e sulla situazione patrimoniale dell’assessore Francesco Notari è tutt’ora datata 2014, risultando non aggiornata rispetto a quella di tutti gli altri membri della giunta e dei consiglieri comunali. Sulla base di quanto riscontrato, ho provveduto a inoltrare all’assessore Notari e per conoscenza al sindaco Luca Vecchi e alla presidente del Consiglio comunale l’interrogazione protocollata in data 26 luglio 2016 in cui chiedevo chiarimenti in merito alla mancanza della dichiarazione reddituale e della situazione patrimoniale. In contemporanea all’interrogazione ho proceduto ad effettuare un accesso atti protocollato in data 27 luglio 2016, chiedendo dichiarazioni reddituali e patrimoniali e allegati previsti dalla legge sulla trasparenza e dai regolamenti consegnati dall’assessore Notari nel 2015».
Le richieste inoltrate all’amministrazione hanno ottenuto comunque un risposte. A cominciare dall’accesso agli atti: «Alla mia richiesta l’allora segretario generale del Comune, Rosa Iovinella, mi comunicò che l’assessore Notari fece esplicita richiesta di non pubblicazione e di subordinare la pubblicazione degli stessi all’acquisizione di uno specifico parere da parte dell'Anac – si legge ancora sul documento – Successivamente alla risposta dell’ex segretario generale, e per la precisione in data 27 Settembre 2016, ricevo la risposta all’interrogazione, in cui si rimanda nuovamente al parere Anac citato nella risposta all’accesso agli atti».
Di qui la decisione del capogruppo M5s di inoltrare a sua volta una segnalazione all’Autorità Anticorruzione. Non solo per far luce sulle cause della mancata pubblicazione. Ma anche per sollecitare una risposta rispetto alla richiesta di un parere chiarificatore inoltrato dall’amministrazione su indicazione dello stesso assessore.
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