Viadotto, arriva anche “Striscia”
Casina: Il tg satirico invia una troupe per verificare le condizioni del ponte
CASINA. «Mi è squillato il telefono e un amico mi ha detto che una troupe di “Striscia la notizia” mi cercava». Una telefonata non proprio tranquillizzante, visto che il noto telegiornale satirico è noto anche per servizi spesso caustici. Ma James Bragazzi, fotografo di Casina conosciuto per i paesaggi e le immagini artistiche, non è stato contattato dal tg satirico per ricevere un “Tapiro d’oro”; l’attenzione della troupe era legata alla segnalazione effettuata da Bragazzi qualche settimana fa, relativa alle condizioni apparentemente preoccupanti del viadotto in corrispondenza dell’abitato di Casina.
Bragazzi aveva scattato una fotografia che poi, postata su Facebook, aveva suscitato molti commenti: l’immagine mostra come, a ormai 25 anni dalla costruzione, il cemento sottostante il viadotto evidenzi apertamente l’avanzare del tempo, con punti consumati e le sbarre di rinforzo che si vedono chiaramente, mostrando anch’esse qualche segnale di vecchiaia.
«Striscia la notizia – spiega Bragazzi – sta conducendo una inchiesta su diverse infrastrutture nazionali. Credo che l’arrivo a Casina sia legato anche a quanto è successo con il viadotto di Annone, che ha fatto molto discutere (il crollo della struttura alcuni giorni fa ha causato una vittima, ndr). Personalmente – prosegue Bragazzi – non credo che la situazione sia assimilabile: devo dire, anzi, che nei giorni successivi la mia segnalazione l’Anas non solo ha risposto pubblicamente, ma mi ha anche contattato per fornirmi spiegazioni. Certo che ad uno sguardo superficiale la parte sottostante al viadotto non è molto bella, e infatti la troupe di Striscia ha effettuato diverse riprese». Immediatamente dopo la segnalazione di Bragazzi, l’ente stradale aveva spiegato che «non esistono elementi di preoccupazione o incertezza sulla tenuta dei viadotto lungo la statale 63 in corrispondenza dell’abitato di Casina. La situazione è ben conosciuta ed è da mesi oggetto di attenzione da parte di Anas, che ha condotto le opportune verifiche: gli elementi strutturali portanti del viadotto sono pienamente efficienti e non esiste alcun elemento di rischio». Sullo stato del viadotto, alcuni mesi fa l’Anas ha coinvolto anche il Comune di Casina: c’è stata una perizia, ma esclusivamente per valutare eventuali interventi di ripristino, perché gli elementi strutturali che rappresentano i principali sostegni del ponte sono stati ritenuti integri, senza alcun pericolo per la circolazione o per la tenuta della struttura. Il viadotto fa parte del sistema di gallerie tra Ca’ del Merlo e il Bocco, la cui realizzazione fu avviata tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90, e che ha rappresentato l’intervento che, nel periodo recente, ha portato al maggior risparmio di tempo di percorrenza tra la città e la montagna.
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