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Casa voucher, ora lascia anche la segretaria del Pd

di Ambra Prati
Casa voucher, ora lascia anche la segretaria del Pd

Cavriago: nonostante i tentativi di ricucire dura resa dei conti nel circolo locale Bonacini, già dimissionario, attacca: «Nel partito qualcuno voleva lo scontro»

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CAVRIAGO. Una riunione animata e drammatica, una vera e propria resa dei conti, quella andata in scena mercoledì sera al direttivo Pd, dove sarebbero volate anche parole grosse contro la segretaria Stefania Salsi. E quest’ultima, tra le lacrime, ha annunciato le sue dimissioni.

La vicenda voucher è tutt’altro che passata. Stefania Salsi, Andrea Bonacini e Fabrizio Benati erano stati i firmatari di un documento in cui prendevano posizione contro la scelta della giunta Burani di utilizzare i voucher per impiegare due figure all’interno dell’amministrazione comunale, dopo che lo stesso aveva fatto la Cgi. Una “dissociazione” che aveva provocato non poco imbarazzo nel Pd e ancor più profonde spaccature nel circolo locale. Durante una direzione del partito provinciale, si era concordato che la Salsi e il sindaco Burani avrebbero dovuto ricostruire una segreteria equilibrata e si erano presi due settimane di tempo per pensare ai nominativi. Mentre tre settimane fa Bonacini e Benati si erano dimessi.

«Il nostro gesto voleva rasserenare gli animi, ma evidentemente non è bastato - ha commentato ieri Bonacini - C’è una parte del partito che vuole andare allo scontro fino in fondo». Quando mercoledì sera Stefania Salsi si è presentata davanti al direttivo annunciando che, a suo parere, la soluzione migliore era quella di una segreteria con dentro tutto il direttivo del Pd di Cavriago, ovvero ben 23 persone, ha scoperto la contrarietà dei presenti. «Una soluzione non inusuale: il Circolo di Canossa fa così, il collettivo a mio avviso è una formula ideale - prosegue Bonacini - Stefania è stata aggredita verbalmente e ha capito che non c’era più un rapporto fiduciario. Ora è distrutta: ha dato l’anima per il paese».

Stefania Salsi (che ieri aveva il cellulare staccato, ndr) ha scritto una lettera, inviata anche al segretario provinciale Andrea Costa e al presidente della Commissione garanzia Pd di Reggio Emilia Raffaele Leoni. In cui scrive: «Ritengo opportuno rassegnare le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di segretario di circolo, perché il clima che si è creato è per me e molti altri iscritti e membri della segreteria non più sopportabile. Ritengo che un partito che si definisce democratico debba ascoltare e lasciar spazio di parola e discussione a tutti. Purtroppo questo approccio non è condiviso tra tutti i membri e sono, quindi, costretta a prenderne atto con rammarico - scrive - Ho sempre lavorato e mi sono impegnata, e non solo in questi mesi, affinché il circolo del Partito Democratico di Cavriago diventasse qualcosa di bello, un luogo di discussione e di condivisione. Ma le iniziative fin qui fatte non suppliscono al clima di intolleranza del tipo “o con me o contro di me” che si è creato e di questo clima non ho intenzione né di essere ostaggio né incentivo».

Ora il Pd di Cavriago - a meno di ripensamenti della Salsi - dovrà andare a un congresso.

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