Il “re delle truffe” colpisce ancora Si becca altri 6 mesi
REGGIO EMILIA. Un'altra condanna a sei mesi per il reato di ricettazione è stata inflitta a Stefano Grassi, 47 anni, noto come il “re delle truffe” e conosciuto alle cronache fin dal 2004 per aver...
REGGIO EMILIA. Un'altra condanna a sei mesi per il reato di ricettazione è stata inflitta a Stefano Grassi, 47 anni, noto come il “re delle truffe” e conosciuto alle cronache fin dal 2004 per aver colpito nel Reggiano e in tutto il Nord (Ferrara, Piacenza, Modena, Mantova).
Negli anni il ragionier Grassi ha accumulato denunce su denunce, collezionando raggiri mediante una tecnica collaudata: l'alterazione di assegni, che compilava presentandosi a commercianti o aziende, facendo incetta di merce e “pagando” con il titolo bancario. Quando le vittime scoprivano l'inesigibilità degli assegni il truffatore seriale era già sparito; ma essendo noto il suo modus operandi, i carabinieri erano risaliti all'autore dei raggiri. Per una vicenda pregressa di questo tipo Grassi è attualmente detenuto nel carcere di Parma. Nel frattempo ieri è arrivato a sentenza in tribunale a Reggio un altro episodio che lo riguarda. Questa volta il 47enne si è presentato ad un commerciante di Reggio, acquistando un armadio a vetrina e due lampadari; solo in seguito, al momento dell'incasso, la malcapitata vittima ha appreso che gli era stato rifilato un assegno - risultato rubato il 30 novembre 2009 a Castelvetro (Modena) - alterato e compilato per 750 euro. Ieri in aula il pm onorario ha chiesto una condanna a 15 mesi; il difensore, l’avvocato Luca Lugari del foro di Modena, ha sostenuto la tesi del minimo della pena, essendo un fatto di lieve entità e di bassa rilevanza economica. Il giudice Alessandra Cardarelli ha condannato il 47enne a sei mesi di reclusione per ricettazione. (am.p.)
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