Inchiesta Coni sul ciclismo, assolto il manager Bruno Reverberi
Cadono tutte le accuse per il boss della Bardiani: la procura aveva chiesto la sospensione di due anni.
REGGIO EMILIA. Una bolla di sapone. L’inchiesta “Paga e corri” sul mondo del ciclismo si è conclusa con l’assoluzione di tutti i manager coinvolti, tra cui il reggiano Bruno Reverberi della Bardiani Csf.
La procura del Coni ipotizzava che le società ciclistiche chiedessero soldi ai dilettanti per correre nei professionisti o per svincolarsi. Si parlava anche di un presunto caso di mobbing, di cui sarebbe rimasto vittima l’atleta Marco Coledan quando faceva parte della Bardiani nel 2012.
Giovedì si è svolto l’atto conclusivo del processo sportivo a Roma. La procura del Coni aveva chiesto due anni di sospensione per Bruno Reverberi, un anno e sei mesi per Gianni Savio, team manager della Androni; un anno per Angelo Citracca, team manager della Southeast, oltre a una nota di biasimo e a una multa di 5.000 euro per le tre società coinvolte. La procura aveva chiesto anche tre mesi di squalifica per Coledan.
Dopo due ore di camera di consiglio è arrivata l’assoluzione per tutti: le motivazioni saranno depositate nei prossimi giorni.
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