«L’Anac? L’ho interpellata io per primo»
L’assessore Notari sulla mancata pubblicazione del reddito nel sito del Comune: «Grazie al M5s, ma arriva un anno dopo»
REGGIO EMILIA. «Hanno ripetuto una richiesta di chiarimenti che avevo avanzato io stesso circa un anno fa. Per questo li ringrazio». Così l’assessore al Bilancio, Francesco Notari, interviene sull’esposto presentato dal capogruppo M5s, Ivan Cantamessi, all’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac) presieduta da Raffaele Cantone, in relazione alla mancata pubblicazione online del suo reddito e della sua situazione patrimoniale 2015,secondo quanto disposto dal Decreto trasparenza in riferimento agli “Obblighi di pubblicazione concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni”.
Secondo quanto denunciato dal M5s, a differenza degli altri assessori e del sindaco, Luca Vecchi, i dati di Notari sono gli unici a non esser stati ancora pubblicati nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito comunale. Ma l’assessore non intende commentare nel merito la vicenda, dicendosi comunque convinto del fatto che ci siano margini all’interno della normativa che possano giustificare la mancata pubblicazione, in toto o di singole parti, della sua situazione reddituale. È per questo che, attraverso un legale, era stato lo stesso assessore ad aver chiesto a sua volta al Comune di subordinare la messa online della sua ultima dichiarazione proprio ad un parere dell’Anticorruzione.
Una richiesta di chiarimento avanzata all’Anac anche dal Comune, come illustrato nell’esposto del M5s, nel quale sono ripercorse le tappe della vicenda. A partire da luglio, quando l’argomento è stato al centro di un’interrogazione a risposta scritta del Ms5s al sindaco Vecchi e di un accesso agli atti. A quei documenti amministrativi arrivarono le prime risposte, da parte dell’allora segretario generale, Rosa Iovinella, e da parte di Vecchi. In entrambi i casi, veniva fatto riferimento alla richiesta di chiarimento avanzata all’Anac. Risposte che non hanno soddisfatto del tutto il capogruppo M5s, che nei giorni ha deciso di segnalare il caso all’Anac affinchè «verifichi l’effettiva violazione della normativa vigente da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia», «si esprima attraverso il parere di valutazione richiesto dall’amministrazione comunale e chiarisca se sussistano i presupposti per l’obbligo di segnalazione alle competenti autorità giudiziarie per i rilievi civili e penale».
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