Gazzetta di Reggio

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la polemica sulla visita al prefetto

Manghi contro Rubertelli «Ha smania di protagonismo»

Manghi contro Rubertelli «Ha smania di protagonismo»

REGGIO EMILIA. «Come ho già detto in sede di commissione, le sue visite al prefetto, perfettamente lecite se fatte a titolo personale, sono assolutamente irrituali e non previste dal Regolamento del...

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REGGIO EMILIA. «Come ho già detto in sede di commissione, le sue visite al prefetto, perfettamente lecite se fatte a titolo personale, sono assolutamente irrituali e non previste dal Regolamento del consiglio comunale se fatte a nome della Commissione di garanzia». Non accenna a placarsi la polemica sulla visita al prefetto, Raffaele Ruberto, della capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio, Cinzia Rubertelli, in qualità di presidente della Commissione V Controllo e Garanzia. Una visita avvenuta ad ottobre, insieme ad una delegazione di altri capigruppo, alla quale per la prima volta ha preso parte anche la presidente del Consiglio comunale, Emanuela Caselli, per portare all’attenzione di Ruberto le problematiche del funzionamento della macchina amministrativa. L’incontro è stato criticato dal capogruppo Pd, Andrea Capelli, che lo ha indicato come «propaganda politica». Parole alle quali aveva replicato la stessa Rubertelli, ricordando le funzioni della commissione e chiedendo le scuse pubbliche del capogruppo Pd. Ora una nuova replica, della consigliera Pd, Maura Manghi, componente della Commissione di garanzia e vicepresidente del Consiglio: «La Rubertelli si stupisce delle affermazioni del capogruppo Capelli e ne chiede addirittura le scuse per aver sostenuto che l’incontro avvenuto col prefetto come presidente della Commissione aveva solo un fine propagandistico – afferma Manghi – Personalmente mi stupisco. La Commissione non è un organo terzo, come erroneamente sostiene Rubertelli, ma un’articolazione del consiglio, che deve relazionare esclusivamente allo stesso consiglio. Ogni altra esternazione è fatta in violazione del ruolo e della dignità del consiglio e della commissione». Per Manghi, «si comprende solo in una smania di protagonismo che svilisce il ruolo di garanzia che la commissione dovrebbe avere. Non è con queste iniziative e dichiarazioni che si contribuisce a fornire risposte alle esigenze dei cittadini. Ma evidentemente quando non si hanno proposte concrete si continuano a fare sterili polemiche».

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