Minaccia il figlio col pugnale ornamentale
Castelnovo Sotto: il giovane aveva difeso la madre dall’uomo. Il 45enne ai carabinieri: «Portatemi via o lo ammazzo»
CASTELNOVO SOTTO. Se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri, avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche la violenta lite familiare scoppiata in una casa di Castelnovo Sotto, dove un 45enne ha scaraventato a terra la moglie e minacciato con un coltello il figlio che era intervenuto in difesa della madre. All’arrivo dei militari, l’uomo ha ammesso: «Portatemi in caserma o lo sgozzo», riferendosi al figlio 25enne. Ovviamente i carabinieri non se lo sono fatti ripetere due volte e per il 45enne è scattata la denuncia per minacce aggravate.
L’origine dei fatti – avvenuti intorno alle 20.30 di mercoledì sera - è probabilmente da ricondurre a un’accesa discussione tra l’uomo e la moglie, nel corso della quale il 45enne ha afferrato la donna e l'ha scaraventata a terra. Per lei, fortunatamente, nessuna conseguenza fisica, solo tanta paura. Ma a quel punto, davanti a quel vile gesto, il figlio maggiorenne si è deciso a intervenire per prendere le difese della madre correndo in suo soccorso. Per tutta risposta si è visto puntare addosso dal padre un pugnale da ornamento con una lama lunga 16 centimetri.
Alla luce di tanta follia, i familiari si sono quindi barricati in tutta fretta in cucina chiudendosi a chiave e da lì hanno potuto telefonare ai carabinieri, che sono arrivati nel giro di qualche minuto e hanno provveduto a calmare le acque. Attimi tremendi, quelli che i familiari hanno dovuto vivere nella pur breve attesa, con l’uomo che al di là della porta urlava di voler sgozzare il figlio, in preda a una follia incontrollabile dettata, come sembra, da qualche bicchiere di troppo.
I militari castelnovesi, una volta sul posto, hanno calmato le intenzioni del padrone di casa, hanno preso in consegna il pugnale e si sono preoccupati di tranquillizzare i familiari. Una volta portato l'uomo in caserma, madre e figlio hanno poi trovato ospitalità da alcuni parenti, in modo da non entrare, nell'immediato, in contatto con chi li aveva minacciati.
L'uomo è stato così denunciato per minacce aggravate e si è visto sequestrare il pugnale. (a.v.)
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