Via dal verme, il questore incontra i cittadini rapinati
L’appello del capo della polizia: «Aumentiano la vigilanza ma servono anche iniziative per far vivere in quartieri»
REGGIO EMILIA. Il questore di Reggio Isabella Fusiello ha incontrato in questura la signora di 48 anni che domenica 30 ottobre è stata aggredita e spinta a terra da un rapinatore che le ha portato via il borsello. In via Dante è stato ricevuto anche il padre di una ragazza che aveva vissuto un’esperienza simile sempre nella stessa via.
«I residenti hanno fatto presente che nel vicino parco, che ha una vegetazione fitta, dopo le 20 si aggirano persone sospette - spiega il questore -. In zona non ci sono locali e servizi commerciali e dunque le strade a una certa ora sono deserte. Tra l’altro ci sono persone che dormono nel parcheggio dell’ex Gasometro». Puntualmente vengono anche trovate delle siringhe.
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L’incontro in questura, sicuramente un segno di attenzione nei confronti di chi è rimasto vittima di episodi di criminalità, ha fornito anche l’occasione per uno scambio di vedute su quello che si può fare per migliorare la sicurezza. «Da parte nostra - assicura la dottoressa Fusiello - c’è l’impegno per presidiare maggiormente queste zone a rischio. Ma come ripeto anche ad altri cittadini, non possiamo militarizzare la città. È necessario, con il coinvolgimento di vari enti, che ci siano iniziative perché le strade e le piazze siano più vissute dai cittadini».
La chiacchierata si è conclusa con un arrivederci. A fine mese è in programma una riunione tra una decina di comitati reggiani e la polizia, un appuntamento che ha cadenza trimestrale. «In quell’occasione faremo il punto su quello che abbiamo fatto e sulle proposte dei cittadini».
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In via Dante si sono anche recati dei cittadini del quartiere Gardenia. «I residenti segnalano la presenza di spacciatori, che vendono droga anche ai minori, in un parchetto». Gli abitanti delle Acque Chiare hanno invece segnalato numerosi furti avvenuti negli ultimi tempi in quella zona.
Da tempo la dirigente di via Dante ha instaurato un rapporto di dialogo con i cittadini e il piano di presidio del territorio viene definito anche in base alle segnalazioni che arrivano di volta in volta dalla strada. Un compito di sintesi non facile, visto che le problematiche inerenti la sicurezza sono molteplici. Inoltre non aiuta il fatto che taluni si rivolgano alla polizia per problematiche che non sono di competenza delle forze dell’ordine. «Stanno arrivando troppo esposti per questioni condominiali - dice Isabella Fusiello -. Questioni prettamente civilistiche. Comunque, anche in questo caso, filtriamo le richieste e poi cerchiamo di indirizzare le persone agli organi competenti».
Via Dal Verme è sicuramente una delle zone più bersagliate in questi mesi da episodi di criminalità. Pochi giorni prima della rapina alla 48enne, un’anziana era stata scippata. A inizio ottobre una 40enne era stata rapinata alla fermata del bus di piazza Papa Giovanni Paolo II.
Il 19 ottobre una 63enne è stata aggredita in via Guido Riccio Fogliani ed è finita in ospedale con un dente rotto.
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