Gazzetta di Reggio

Reggio

«Comune contrario alla sala scommesse da aprire in centro»

di Adriano Arati
«Comune contrario alla sala scommesse da aprire in centro»

Casalgrande: voci sulla prossima apertura d’un nuovo locale Il sindaco Vaccari frena: «Consiglio di cambiare il progetto»

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CASALGRANDE. «Una sala scommesse in centro a Casalgrande? Il mio consiglio è di cambiare progetto imprenditoriale, nelle zone residenziali proprio non è possibile».

Il sindaco Alberto Vaccari chiude le porta all’ipotesi di una nuova struttura per scommesse, puntate su giochi online e macchinette elettroniche. Una voce circolata nei giorni scorsi, con sondaggi fra gli amministratori, e poi ripresa su Facebook. Per ora l’idea è vaga e non è chiaro quanto sia avanzato l’eventuale percorso imprenditoriale. Certa invece la volontà del Comune di Casalgrande, che già a inizio anno si era opposto all’arrivo di una sala scommesse della catena B2875, uno dei principali marchi presenti in Italia. All’epoca i gestori avevano già arredato un locale in via Gramsci, e sembrava fosse tutto pronto per partire, nonostante la contrarietà dell’amministrazione. Poi – fra continue ispezioni di carabinieri, municipale e finanza e sanzioni economiche per ogni irregolarità – i titolari avevano mollato la presa senza mai aprire. Pur senza mai aver dato spiegazioni ufficiali, hanno probabilmente ceduto alla “guerra di logoramento”, consapevoli che gli ulteriori costi – fra multe e possibili chiusure, oltre ai disagi dei continui controlli – avrebbero probabilmente reso vano l’investimento necessario. Nel nuovo caso, il Comune può farsi forza della posizione individuata, il centro del paese.

«Il Rue (regolamento urbanistico edilizio) di Casalgrande, adottato nell'aprile 2015 è estremamente chiaro – dice Vaccari –. Non possono aprire nei centri abitati, neppure lontano dalle scuole, locali aperti al pubblico dove si scommetta, ci si colleghi a siti di scommesse, si giochi d'azzardo». L’amministrazione non può intervenire sui locali già esistenti che siano in regola con la normativa nazionale, e quindi con tutti i diritti a lavorare. Per le sale create dopo l’aprile 2015 il parere comunale è vincolante, visti i paletti indicati dal Rue. «Nel nostro territorio abbiamo fatto una scelta netta, e da un anno e mezzo questa linea politica è operativa ed efficace», avverte il primo cittadino. E «l'ultimo che ci ha provato ha dovuto rinunciare, si è beccato le adeguate sanzioni e alla fine la sala scommesse è chiusa. Non è facoltà dei Comuni impedire l'apertura di queste strutture in linea generale, ma è possibile disciplinare "dove" queste possano aprire. E negli ambiti residenziali questo da noi non è possibile», precisa. Oltretutto, sottolinea Vaccari, Casalgrande è la sede dello sportello progetto distrettuale contro la dipendenza dal gioco. Dall’anno passato è attivo un centro di ascolto “Azzardo Point” cui possono rivolgersi gli abitanti dell’intera Unione Tresinaro Secchia che abbiano problemi con il gioco, o con parenti e amici alle prese con questa che ormai è stata clinicamente definita una dipendenza. (adr.ar.)

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